La OpenID Foundation promuove la gestione delle identità aperte sul web

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Google, Ibm, Microsoft, VeriSign e Yahoo! sono membri del consiglio d’amministrazione della fondazione

Internet può servire per condurre attività commerciali, ma su Internet nascono nuove tipologie di interazione , quali il networking sociale o il contenuto generato dall’utente. Si rendono sempre più necessarie tecnologie innovative di identificazione digitale. L’OpenID permette agli utenti di convertire uno dei propri identificatori digitali esistenti – come per esempio l’Url del proprio blog personale – in un account OpenID, che può essere utilizzato come log-in in qualunque sito web compatibile con questa tecnologia.

La diffusione dell’OpenID eviterà all’utente di dover continuamente registrarsi in rete utilizzando nuove user name e password per poi doversele ricordare ogni volta che si accede ai siti Internet. Per le aziende che operano online, questa soluzione permetterà di tagliare i costi di gestione degli account e delle password, ridurrà i rischi di violazione della sicurezza e limiterà la quantità di informazioni personali del cliente da conservare e proteggere, contribuendo a favorire la presenza di nuovi utenti.

Oggi oltre 10 mila siti web supportano log-in OpenID e si stima che siano stati creati ben 350 milioni di Url abilitati a OpenID. Ancora nessuno in Italia stando al sito della fondazione. La OpenID Fondation è stata creata nel giugno 2007 con l’obiettivo di supportare e sostenere la tecnologia sviluppata dalla comunità OpenID. Tra i suoi membri ci sono singoli individui, studenti, società senza scopo di lucro, , giganti del settore, tutti uniti per sviluppare e promuovere la gestione delle identità aperte sul web. La fondazione ha annunciato che Google, Ibm, Microsoft, VeriSign e Yahoo! sono diventate membri del suo consiglio d’amministrazione.

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