La comunicazione unificata in versione Microsoft è pronta

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Il 16 ottobre debutta Communications Server 2007. Sono 150 le aziende che già
lo stanno provando

L’annuncio ufficiale della soluzione di Microsoft di comunicazione unificata è previsto per il 16 ottobre. Si tratta di una piattaforma di comunicazione in cui Microsoft ha fatto parecchi investimenti anche come soluzione da offrire attraverso un ampio ecosistema di partner, che allinea nomi come Cisco, Avaya e Nortel. L’annuncio segnerà la disponibilità dei due prodotti chiave dell’offerta , Office Communications Server 2007 e Office Communicator 2007, le cui versioni beta sono già state scaricate da 80 mila operatori dell’It. In trenta paesi sono già 150 i clienti con infrastrutture It complesse che hanno scelto di aderire al programma per gli early adopter. La focalizzazione di mercato operata da Microsoft per la soluzione è quelle delle aziende medio grandi che hanno la necessità di servire molte utenze di tipo mobile che necessariamente non dispongono di una scrivania fissa in azienda. Da parte di Microsoft si dà molta importanza al lavoro svolto in comune con i vendor di Pbx sul versante dell’interoperabilità con la loro offerta per mettere in grado i system integrator di offrire un sistema di unified communications che comprenda anche la soluzione di Microsoft. Il cuore di Unified Communications di Microsoft sono Active Directory e le funzionalità di presenza, cioè l’integrazione delle diverse modalità di comunicazione ? voce, Im e conferenza – possono operare con il resto delle applicazioni aziendali. In questo senso è fondamentale il ruolo di Exchange 2007sia per la messaggistica mobile sia per dare agli utenti email, messaggi a voce e fax in un’unica casella personale. Poi spetta a Office Communications Server il compito di gestire la voce e il video per le conferenze e la voce su Ip. L’It aziendale avrà poi a disposizione un insieme di tool di gestione unificato per le diverse infrastrutture. Per le utenze che vogliono restare con Exchange 2003 molti servizi saranno ugualmente disponibili , ma mancheranno funzionalità per la gestione della email in mobilità. Si attendono ora le risposte degli utenti: la voce su Ip è ormai un fatto in via di consolidamento coiì come la presenza, ma gli esperti si aspettano una curva di adozione piuttosto lenta anche per gli investimenti coinvolti e il problema della qualità della comunicazione a voce su infrastrutture di rete di diverso tipo.

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