Il wireless per la sanità

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Realtà applicative e prospettive secondo l’Osservatorio del Politecnico di
Milano

Tra i vari Osservatori curati dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Aitech-Assinform quello sulle applicazioni delle tecnologie It per la mobilità e quello sulle applicazioni delle tecniche Rfid sono i più sviluppati e ramificati. Nel tempo le ricerche si sono orientate non solo su un’analisi ad ampio spettro del mercato , la cui presentazione quest’anno è attesa il 22 novembre, ma anche sugli approfondimenti per settori verticali con lo scopo di far emergere e proporre agli utenti le practice più significative.
I lavori di quest’anno hanno riguardato cinque settori del nostro paese: Largo Consumo, Sanità, Utility, Trasporti e Logistica e Trasporto Pubblico Locale. La ricerca complessiva ha identificato e analizzato puntualmente oltre mille applicazioni in centinaia di ambiti aziendali diversi, a testimonianza della pervasività di queste soluzioni. Una delle novità di quest’anno è poi il tentativo di affiancare all’indagine anche la proposta di alcuni strumenti di misura economica e del ritorno degli investimenti attraverso lo sviluppo di un modello quantitativo.

Quello della sanità pubblica e privata si sta rivelando nel tempo come uno dei settori in cui la tecnologia It wireless nelle sue più varie manifestazioni, dal WiFi, al satellite , all’Rfid, alle telecomunicazioni cellulari, sta producendo effetti di maggior impatto.
All’interno del grande mondo dell’It collegato al wireless, che ha mostrato anche secondo gli ultimi dati di Aitech-Assinfom un’espansione particolare testimoniata banalmente dalla crescita dell’Arpu da servizi mobili non voce, la sanità deve affrontare con investimenti tecnologici in sistemi informativi le esigenze di utenti che vogliono essere accuditi in luoghi e tempi diversi dalla degenza ospedaliera. Come ricordano gli esperti, è cambiato l’apprezzamento del valore e dei servizi erogati dalla macchina sanitaria. I sistemi informativi si trovano ad erogare la cittadino servizi diversi e più estesi sul territorio e al di fuori delle strutture sanitarie.

?Le applicazioni Mobile & Wireless Business e Rfid nella sanità in Italia? sono stati oggetto di un workshop al Politecnico di Milano che ha fotografato di prima mano uno scenario in cui sono stati recensiti 51 case study per quasi 300 applicazioni: un quadro statistico abbastanza ampio da fornire alcune indicazioni anche sui benefici monetizzabili, quantificabili e intangibili in alcune aree.
L’Osservatorio del Politecnico guidato da Alessandro Perego, si è focalizzato sulla Cartella clinica elettronica e sulla gestione del farmaco in ambiente ospedaliero per approdare ad alcune soluzioni applicative che coinvolgono l’uso di tag Rfid attivi e passivi. Come ha spiegato Perego , si è potuta individuare una vera e propria filiera sanitaria con un ambito di assistenza ospedaliera e un ambito di assistenza territoriale. Nel corso del workshop l’analisi di Perego si è limitata ad alcuni aspetti della assistenza ospedaliera e di gestione delle emergenze in ambito territoriale con una focalizzazione sulle attività di ? back-office? ( gestione del farmaco) e ?front-office? ( giro visite e contatto con il paziente).
Il front-office , secondo quanto emerge dai dati dell’Osservatorio, coinvolge tecnologie WiFi, Rfid e anche di rete fissa per la trasmissione asincrona dei dati. Il tutto si incentra sulla cartella clinica elettronica, per medici e infermieri. In questo settore sono emerse le attività più diffuse. Sono statti contati 40 enti, alcuni con progetti già operativi e altri in via di analisi. Tipicamente l’hardware di base è un Tablet Pc connesso tramite rete WiFi al sistema informativo ospedaliero. Dieci progetti sono operativi con soluzioni che pervadono anche più reparti. Altri 30 riguardano un contesto più circoscritto ad alcune aree. L’operatività avviene attraverso una accesso ai dati di tipo web based o con applicativi di tipo client/server che , dato che la connettività può cadere, si collegano in modalità asincrona con il sistema informativo ospedaliero. Il personale infermieristico tipicamente raccoglie dati e parametri del paziente e dati di somministrazione di farmaci attraverso palmari o Pda.
In ambito ospedaliero sono stati contati una decina di progetti sperimentali che prevedono l’uso di Rfid passivi per l’identificazione dei pazienti e per l’accesso ai dati presenti nelle precedenti cartelle cliniche o per il matching tra pazienti e organi, farmaci o sacche di sangue. Nelle applicazioni di cartella clinica i fattori critici sono stati individuati nel corretto coinvolgimento degli operatori e nella completezza dello spettro delle funzioni che la cartella clinica svolge. Il futuro toccherà lo sviluppo di applicazioni con logica distribuita e non solo web based e il tema della dematerialzzazione della cartella clinica elettronica.

Nelle attività di back-office fanno la loro apparizione anche i tag Rfid di tipo attivo per la gestione del farmaco dal suo prelievo nella farmacia fino all’approdo negli armadietti di reparto. In questo campo trovano impiego le tecnologie tipiche della logistica e della gestione del magazzino: le applicazioni tipiche prevedono l’utilizzo di terminali mobili industriali su reti WiFi. Le applicazioni riguardanti gli armadietti di reparto per l’immissione e il prelievo dei farmaci sono invece ancora allo stato sperimentale. In entrambi i casi un prerequisito determinante non ancora raggiunto sembra essere il coinvolgimento dell’industria farmaceutica in modo che i farmaci siano riconoscibili in modo automatico.

Le procedure di asset management trovano invece applicazioni in reparti di pronto soccorso con progetti per la gestione di beni e strumenti costosi e con progetti che riguardano la tracciabilità del paziente nelle aree ospedaliere.

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