Il data center di prossima generazione sarà verde, ma potente

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Perez ( Hp): anche così si ottimizza la tecnologia a supporto delle attività
delle imprese

?Quello della responsabilità ambientale è diventato un buon affare?, ha affermato Mark Hurd, Ceo di Hp. ?Abbiamo raggiunto il punto in cui il prezzo e le prestazioni dei prodotti It non sono più appesantiti dall’eco-compatibilità, bensì ne traggono vantaggio?. La strategia globale di eco-compatibilità in Hp non si limita esclusivamente al design di prodotto, ma comprende anche la gestione delle operazioni . Lo scorso anno la società ha recuperato complessivamente 85 milioni di chilogrammi di componenti elettronici (il 73% in più di Ibm , che anche in questo ambito è il competitor principale)

Queste attività coinvolgono essenzialmente le soluzioni di stampa e personal computing e hanno visto Hp qualificare un migliaio di prodotti secondo le specifiche Energy Star. Ma ,come altri produttori di apparati per l’infrastruttura It aziendale, Hp ha preso atto di un fatto: il costo della bolletta elettrica nelle grandi aziende può ormai rivaleggiare con quello dei costi operativi dei sistemi It.
Per i suoi clienti enterprise la strategia verde di Hp punta, oltre che su sistemi efficienti per la riduzione dei consumi energetici, anche su una serie di accorgimenti in fase di progettazione sistemistica che mirano direttamente anche all’efficienza dei sistemi di raffreddamento e dell’uso dello spazio interno del data center.
I fronti operativi aperti in casa Hp sono molti. Per questo la società americana ha presentato la sua strategia verde presso il centro di competenza dimostrativo e di supporto alla clientela sulle soluzioni di infrastruttura It che possiede nel polo scientifico francese di Sophia Antipolis.

Il quadro normativo dell’Unione Europea a proposito di ambiente ed efficienza energetica è piuttosto complesso. Sul piano politico l’impegno Ue ha come ultimo riferimento la dichiarazione congiunta del vertice G8 del giugno scorso di Heiligendamm sulla promozione dell’efficienza energetica che si appoggia a livello operativo su ben 75 misure per la riduzione del consumo energetico primario.
Alla parte legislativa si affianca quella relativa a programmi gestiti su base volontaria dai costruttori riuniti ad esempio nel consorzio Energy Star che copre sia gli Usa sia l’Europa , ma da minor tempo. Come spiegano gli esperti di Hp sono previsti per il prossimo biennio specifiche nuove su base volontaria relative proprio ai data center, che dovrebbero portare a una sorte di etichetta ecologica per i data center.

Ma anche al suo interno Hp si è posta un obiettivo di riduzione delle emissioni per le operazioni interne e per i prodotti pari al 20% entro il 2010. Le responsabilità della società sono importanti. Tempo fa Hurd aveva dichiarato che Hp consegnava un server ogni dieci secondi. Ora Paul Perez, responsabile a Houston delle infrastrutture per il data center, dichiara che le consegne di server Hp sono arrivate a un ritmo di un server ogni sette secondi: ?A questo punto l’unica soluzione è di disaccoppiare la crescita dei server dal consumo energetico?.

La prospettiva messa in gioco da Perez è di lavorare sul server all’interno del data center come si lavora con le Cpu all’interno di un server, studiando e sviluppando il data center di nuova generazione come un unico ecosistema ?Al bivio tra scalabilità e costi, il data center è solo uno dei tasselli del business aziendale che va ottimizzato per una migliore riuscita del core business di ogni impresa?. In questo momento il 50% degli investimenti aziendali in conto capitale sono riversati nella sua infrastruttura It. La prima operazione da fare comunque è consolidare: non server , ma data center.
L’esempio l’ha dato Hp stessa portando i suo i 87 data center mondiali a soli 6, tre operativi e tre di backup per il disaster recovery.

Perez ha riproposto la vision attuale di Hp: ? Storage e server , attraverso un’infrastruttura di tipo adattativo , diventano la chiave dell’ottimizzazione della tecnologia a supporto del business di un’impresa.Per fare questo l’energia deve passare da un costo fisso in rapida crescita per l’azienda a un costo variabile e perciò controllabile?.
Ma con quali strumenti consegnare alle aziende quello che Perez definisce ? il maggior profitto per Watt impiegato?? Hp ne mette a disposizione molti che agiscono a vari livelli all’interno del data center ideale. L’elenco è lungo. Servizi di progettazione di data center, servizi di assessment del raffreddamento ( Dynamic Smart Cooling) che permettono un taglio delle spese energetiche del 25 %, know-how comprovato nella virtualizzazione e nel consolidamento dei server e dello storage, server su blade Bladesystem e server Proliant.
Il tutto fa parte di un programma chiamato Data Center Solution Builder in grado di accelerare la marcia delle imprese verso soluzioni ad elevata efficienza energetica per i data center di prossima generazione.

In Hp propongono un recente studio tra i clienti che hanno adottato System Insight Manager: i risparmi arrivano a 35 mila dollari ogni cento utenti su di un periodo di tre anni. System Insight Manager unifica la gestione di infrastrutture It a marchio Hp: server Proliant, Bladesystem e Integrity, oltre alle piattaforme di storage Storageworks .

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