Ibm, i Power Systems unificano l’offerta server

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La nuova linea di server condivide tre sistemi operativi. I vantaggi per gli utenti

Ibm ha riunificato in un’unica famiglia di server chiamata Power Systems le macchine della serie I e della serie P. Il catalogo delle applicazioni supportate dai nuovi Power Systems nei tre ambienti software di riferimento – Aix , lo Unix di Ibm, Linux e i5/OS-As/400 (ora ridenominato semplicemente I ) – arriva a 15 mila applicazioni. L’unificazione delle linee hardware dei server, disponibili in tre diverse Edition, era ampiamente prevista e sopportata dalla roadmap di introduzione dei processori della linea Power versione 6.

Lasciando da parte le macchine dalle superprestazioni in ambiente Unix, anche con raffreddamento ad acqua, che danno la dimostrazione tecnologica della potenza e della scalabilità espressa dalla Cpu Power, i tre server più interessanti a livello di mercato italiano sembrano essere i Power 520 e 550 Express ( su rack) nonché il BladeCenter JS12 progettati per aziende medie e piccole, più interessate a gestire il loro business che a spremere il massimo delle prestazioni dall’hardware acquistato. Queste imprese stanno tastando il terreno della virtualizzazione e del consolidamento dei server attratte dalla possibilità di ridurre i costi operativi e di risparmiare sui consumi di energia elettrica. Già da tempo , soprattutto i server System I facevano girare i tradizionali applicativi gestionali del mondo Ibm facendo uso di tecniche di virtualizzazione, ma ora con l’annuncio del software di virtualizzazione Power Vm , sembrano essere possibili tutte le combinazioni immaginabili di macchine virtuali e di sistemi operativi all’interno dello stesso server. Come confermano anche in Ibm , negli anni passati Ibm ha fatto condividere sempre maggiore tecnologia tra i sistemi I e i sistemi P per introdurre la clientela alla condivisione di un’unica piattaforma.

Ora l’unificazione realizzata con questa nuova generazione di Power Systems offre agli utenti Ibm la possibilità di ottimizzare al meglio la loro infrastruttura IT. Le opportunità maggiori sembrano aperte dal server della gamma BladeCenter che può ospitare i tre sistemi operativi in un‘unica macchina che può essere collocata in un locale qualunque dell’azienda nella versione S. In particolare la ‘I Edition Express” for BladeCenter S offre un percorso di upgrade estremamente interessante per i clienti di AS/400, iSeries e System I 515, 520 e 525, sia dal punto di vista finanziario sia per semplificare l’integrazione delle loro applicazioni “I” con i server x86 esistenti. Secondo i responsabili commerciali di Ibm, i clienti possono avere più vantaggi spostando il server in architettura X86 esistente su una lama X86 ospitata all’interno dello stesso chassis BladeCenter.

Il lancio della piattaforma Power Systems è stato accompagnato anche dall’annuncio da parte di Nortel di una soluzione di comunicazione unificata , di cui riferiamo a parte. Il Software Communication Server di Nortel è in grado di integrarsi con le altre applicazioni aziendali, dal Crm al gestione fino agli ambienti collaborativi Lotus ed Exchange.
Per gli appassionati di tecnologia segnaliamo che il Power è la prima Cpu a toccare i 5 GHz. È stato anche il primo chip a rompere la barriera dei 4 GHz nel 2007, con fornitura di grandi volumi di chip da 4.2 GHz e 4.7 GHz. Le prestazioni per core sono di 2-3 volte superiori a quelle dei processori HP o Sun comparabili.
Power Vm supporta fino a 254 partizioni virtualizzate e 4 Tb di memoria. Secondo Ibm , la Power Architecture ha la penetrazione di mercato più diversificata di qualsiasi altro microprocessore presente oggi nel settore: dall’intrattenimento digitale ai sistemi automotive, ai server e ai supercomputer.

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