Ibm e partner preparano il cloud computing per l’Unione Europea

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Un progetto guidato dal centro di ricerca Ibm di Haifa

Ibm insieme con 13 partner europei si propone di sviluppare tecnologie per l’automatizzazione della domanda di risorse IT. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea e denominata Resources and Services Virtualization without Barriers, consentirà l’erogazione e la gestione di servizi IT in domini amministrativi, piattaforme IT e geografie di diversa natura.
Si tratta di “creare le fondamenta di un’economia online in cui servizi e risorse sono offerti e gestiti in modo trasparente”. Il centro di ricerca Ibm di Haifa guiderà questo progetto informatico del valore di 17 milioni di euro e coordinerà le attività del consorzio che comprende tra gli altri SAP Research, Thales, Sun Microsystems, Elsag Datamat. Già nel novembre scorso , Ibm aveva reso noto i piani dell’iniziativa Blue Cloud , una serie di offerte che consentiranno alle aziende di gestire i propri data center con le stesse modalità di utilizzo di Internet, con miglioramenti significativi in termini di organizzazione e semplicità.

Nel cosiddetto cloud computing vasti pool di sistemi vengono collegati per fornire servizi IT. La necessità di potersi avvalere di ambienti di questo tipo è rafforzata dalla crescita esponenziale dei dispositivi connessi e degli stream di dati in tempo reale e dalla diffusione degli ambienti SOA e applicazioni Web 2.0 quali mashup , collaborazioni aperte, social networking. E’ difficile prevedere in modo preciso la domanda di risorse IT e i fornitori di servizi tendono a sovra-approvvigionarsi di risorse su taluni sistemi per poter rispondere a periodi di picco di domanda e garantire continuità ai servizi e alla qualità, lasciando gli altri sistemi con una funzionalità ridotta. Con il progetto in corso invece le tecnologie in ambiente cloud computing consentiranno di fornire servizi IT in modo efficiente in funzione della domanda effettiva mantenendo così i costi a un livello competitivo .
Una serie di nuove funzionalità consentiranno di creare scenari di servizio di tipo commerciale che al momento non sono supportati. Considerando che la distribuzione di show televisivi, film e simili si sta spostando sempre più sul web, ad esempio il progetto permetterebbe di attivare un network di service provider per ospitare i vari mezzi di comunicazione. Le varie emittenti potrebbero unire le forze adottando un contratto di cooperazione che permetterebbe loro di accedere a servizi avanzati quali distribuzione dei contenuti, load balancing e overlay networking su piattaforme diverse in paesi diversi. Ogni qualvolta vi sia il bisogno di infrastrutture o servizi aggiuntivi, questi possono essere rapidamente reperiti attraverso la nuvola di internet . Continuando nell’esempio, se vi è una grande domanda per un particolare show ospitato da un determinato sito, questo può “noleggiare” in modo dinamico server e servizi aggiuntivi da altri siti che sono inattivi.

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