Hp progetta la proattività dei data center

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Cuore della strategia un nuovo software di management, un server quad core e la capitalizzazione di una società di servizi verticalizzati

Hp ha rilasciato una serie di nuovi servizi e di aggiornamenti sia lato hardware che software per aiutare le aziende a rendere più efficiente e dinamica la sala macchine a supporto dell’evoluzione del business, in previsione di un turn over che porta a tra i 3 e i 5 anni il reale ciclo di vita di un data center.

La nuova suite applicativa Insight Dynamics, ad esempio, è stata progettata per aiutare i responsabili dei data center a visualizzare e gestire tutte le risorse server virtuali e fisiche da un’unica postazione. A differenza di prodotti come Patrol di Bmc, Unicenter di Ca o o stesso OpenView firmato Hp, Insight Dynamics permette di avere una visione di ogni livello dell’infrastruttura, consentendo di capire il grado di prestazioni e di servizio necessari a ogni applicazione, consentendo di gestire in modo proattivo i server di supporto, garantendo al meglio l’operatività aziendale.

È una novità anche il superpotente modello ProLiant Dl785 G5, un server a 8 socket x86, basato su quadriprocessori Amd Opteron che, a quanto dichiarato dal portavoce aziendale, monta 32 processori fisici e può supportare fino a 512 Gb di memoria utilizzando moduli da 4 Gb.

La strategia della casa di Palo Alto prosegue con la ribrandizzazione di alcuni servizi di supporto, chiamati Critical Services Facilities, risultato dell’acquisizione della società Eyp Mission Critical Facilities di cui sono stati capitalizzati know-how ed expertise nel campo della progettazione e della pianificazione dei data center nonché della consulenza su più aree di intervento, dalla gestione energetica al risk management.

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