Gli utenti finali affrontano le minacce confidando nello staff It

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Trend Micro ha compiuto un’indagine incrociando i dati dell’ultimo triennio
ed evidenziando un cambiamento nella percezione di phishing, pharming e spyware.

Negli ultimi due anni, le minacce Web sono aumentate del 540%. La denuncia viene da Trend Micro, che ha effettuato uno studio tra un campione di 1200 aziende tedesche, giapponesi, inglesi e statunitensi, confrontando i dati con i risultati provenienti dal network globale TrendLabs e con quelli di un’indagine simile condotta nel 2005. L’indagine TrendLabs segnala che le minacce digitali sono cresciute del 163% tra dicembre 2005 e novembre 2006.

In tutto il mondo virus, spam e spyware continuano a costituire una minaccia riconosciuta: solo in Giappone la consapevolezza del problema riguardante lo spyware è cresciuta dal 76% del 2005 al 93% del 2007. Anche se negli Usa la percentuale complessiva dello spam ricevuto è diminuita dall’84% del 2005 al 72% del 2007, il sistema di monitoraggio TrendLabs ha rilevato il picco dello spam nelle lingue francese e tedesca durante l’estate scorsa con quantità variabili tra uno e sei milioni di invii. Tendenza in forte flessione, con un tasso medio compreso tra settemila e diecimila messaggi indesiderati al mese.

La percentuale di intervistati vittime dello spyware è diminuita sia negli Stati Uniti (41% nel 2005 contro 35% nel 2007) che in Germania (23% nel 2005 contro 19% nel 2007), sebbene non in misura significativa quanto nel Regno Unito (42% nel 2005 rispetto al 26% nel 2007). Gli esperti attribuiscono la contrazione degli spyware all’inconsapevolezza degli utenti finali, incapaci di identificare i nuovi e sempre più sofisticati codici a installazione silenziosa.

Diverse le reazioni al fenomeno: il 44% dei giapponesi e il 24% degli utenti Usa fanno affidamento sui rispettivi dipartimenti It ma il 40% degli americani si dichiara fiducioso della protezione fornita dai computer aziendali, più protetti da spam, spyware e phishing in ufficio rispetto a quelli di casa propria. Gli utenti statunitensi sono anche più propensi a prendere sul serio le minacce alla sicurezza, specialmente rispetto alle loro controparti del Regno Unito: il 60% degli intervistati negli Stati Uniti ha riferito di considerare lo spyware una minaccia molto seria rispetto al 48% inglesi. In maniera simile, il 48% degli utenti statunitensi ha risposto di ritenere lo spam un pericolo contro soltanto il 27% degli utenti britannici. Il 48% di tutti gli intervistati vittime dello spyware o del phishing è convinto che i dipartimenti It delle rispettive aziende avrebbero potuto impedire il fenomeno.

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