Fujitsu Siemens sulla strada dei servizi

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Al via una partnership con T-Systems. Al centro le soluzioni tecniche per i
data center

Nello scorso aprile Fujitsu Siemens Computers ha completato il processo di integrazione della divisione Itps ( It Product services) dedicata ai servizi. L’operazione di ristrutturazione costata 59 milioni di euro, ha intaccato il profitto operativo di Fsc che ha chiuso l’anno fiscale 2006 con un fatturato che ha sfiorato i 7 milardi di euro. Come ha dichiarato Pierfilippo Roggero, annunciando i risultati di chiusura per la società in Italia ( 342 milioni di fatturato, + 8,2% rispetto all’anno 2005), le scelte operate consentiranno però nel nostro paese di migliorar nel prossimo anno la profittabilità dell’azienda. E questo avverrà anche grazie all’integrazione dell’offerta di servizi all’interno del portafoglio Fsc. Già ora i servizi contano in Italia per il 22% del fatturato.

Dopo aver condotto a termine anche nel nostro paese un’operazione di ridefinizione delle aree di competenza della divisione proveniente da Siemens Informatica e aver ridistribuito all’esterno sul territorio nazionale le attività più legate alla manutenzione hardware, Fsc rifocalizza le sue risorse a supporto delle attività per i servizi gestiti per l’integrazione. Sulla base dei circa 70 milioni di fatturato realizzati finora Fsc sposa l’ambizione di diventare un fornitore di soluzioni infrastrutturali, partendo dalla consulenza e fino ai servizi postvendita.

Al centro di questo sta la proposta tecnologica che ruota intorno alle soluzioni per data center o , se vogliamo alle piattaforme server Bladeframe e Flexframe. A questo proposito Roggero ha citato la più recente survey di Idc sui server high volume dove Fsc ha raggiunto il risultato storico del secondo posto,dopo Hp, con una quota di mercato del 14% in unità .

Il tema della It governance secondo la metodologia Itil ha toccato anche la divisione servizi di Fsc che è stata riorganizzata secondo queste modalità di best practice. Ma il mercato dei servizi gestiti e dell’integrazione va affrontato dai vendor con partnership appropriate. Così Fsc , all’alleanza con Atos Origin per l’erogazione di servizi in modalità Asp (basati anche sulle infrastrutture specializzate dei Flexframe), ne ha affiancata un?altra con T-Systems. Con un fatturato complessivo di 195 milioni di euro, T-Sytems, secondo player nei servizi in Europa, è anche uno dei maggiori fornitori di servizi in outsourcing presenti sul mercato italiano con una capacità di storage di 270 Tb e un totale di 3 mila server e 13 mila client, particolarmente in ambiente Sap.

La nuova partnership intende indirizzare le esigenze dei clienti per una gestione dinamica delle infrastrutture tecnologiche e nella migrazione verso nuove piattaforme di software applicativo. Oltre ai server Primergy saranno coinvolte soluzioni Bladeframe per applicazioni di tipo mission critical.
I clienti potranno utilizzare i servizi di amministrazione e gestione anche remota di T-Systems (compresa la sicurezza) ma potranno anche affidare ai data center della società le loro attività informatiche accedendo a servizi di housing o di hosting. L’accordo prevede anche per le due società la possibilità di offrire congiuntamente anche servizi di disaster recovery e business continuity con Sla personalizzati in termini di obiettivi di ripristino. Per l’occasione T-Systems sta lanciando un’offerta di outsourcing e servizi gestita da remoto particolarmente tagliata sulle esigenze delle medie imprese italiane.

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