Extreme rinnova il sistema operativo. Il networking corretto per i data center

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Gestione ‘verde’ dell’alimentazione in funzione della voce su Ip. L’ecosistema degli sviluppatori

Extreme Networks dà il via a una intensa campagna di annunci di prodotto. E’ un effetto della cura di efficienza e di accelerazione del cambiamento che la società ha subito sotto la direzione del Ceo Mark Canepa. Ma la ragione di base è tutta tecnologica e sta nella fine della migrazione di tutti gli apparati di rete proposti a listino ad un unico sistema operativo, ExtremeXOS, che ha raggiunto la versione 12.1. A questo punto diventano possibili due attività. La prima è la creazione , sulla scia di quanto fatto con successo da Sun Microsystems (la società da cui proviene Canepa), di un ecosistema di sviluppatori aggregati attorno al nuovo sito Widget Central. La seconda è la proposta di nuovi sistemi di rete che si muovono lungo le linee della convergenza su IP, della mobilità e della sicurezza.

Widget Central è una nuova risorsa web che contiene, a disposizione degli sviluppatori, una serie di widget o estensioni del sistema operativo pronte per essere utilizzate e modificate, anche con l’apporto di un nuovo kit di sviluppo per il sistema operativo XOS. Gli strumenti a disposizione spaziano dalle configurazioni di sicurezza alla gestione dei consumi elettrici sulle porte degli apparati per utilizzare a fondo una funzione del sistema operativo che consente di gestire dinamicamente l’alimentazione automatica degli switch. Come spiegano in Extreme Networks, “un’applicazione può essere quella della gestione ‘verde’ della alimentazione che controlla i telefoni Ip dell’azienda”. Il controllo non è centralizzato, ma avviene a livello di singolo switch che è in qualche misura intelligente e in grado di gestire autonomamente i dispositivi collegati. L’unicità del sistema operativo su tutte le macchine, dal core all’edge – un fatto che in Extreme viene sottolineato diverse volte per segnalare le diversità con Cisco da un lato e con HP e Foundry dall’altro – si valorizza anche con l’hardware di più recente annuncio. Esso consente di mescolare sul campo blade e schede vecchie e nuove negli apparati e permette estensioni di funzionalità, come quelle implementate nel nuovo controller Summit Wm20 per la creazione di Lan di tipo wireless. Accompagnato da nuovi access point del tipo 802.11n ( il wireless N è una novità per Extreme) il controller è destinato ad applicazioni voce di tipo wireless. Degli access point saranno a breve disponibili anche versioni per uso in ambienti aperti.

Il tema del risparmio energetico ritorna anche per le altre due novità di apparato: nuovi switch Gigabit della serie Summit e moduli per la linea BlackDiamond 8800 serie C: “Le considerazioni relative alla progettazione di apparati corretti nel consumo e nell’ alimentazione stanno acquisendo sempre più spazio nelle decisioni di acquisto per i data center”. I nuovi switch Summit della serie X350, disponibili in modelli a 24 e 48 porte, lavorano con i precedenti utilizzando i medesimo sistema operativo. Gli switch core della serie Diamond possono aggiornarsi con il supporto Power over Ethernet.
I responsabili di Extreme citano uno studio indipendente del Tolly Group riguardo ai consumi che attribuisce ad Extreme la possibilità di un risparmio di energia con l’architettura BlackDiamond in un data center pari alla metà di un analogo progetto con apparati Foundry e di un quarto rispetto a Cisco.

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