Dove va la sicurezza It?

Network
0 0 Non ci sono commenti

Qualche considerazione e alcuni dati di mercato resi noti da Gartner

Prima di tutto una stima per il 2007 sul mercato della sicurezza It: le applicazioni valgono 9,1 miliardi di dollari. Siamo a un tasso di crescita che raggiunge l’11%, a partire dagli 8,2 miliardi messi a consuntivo del 2006.
Di questo totale, quasi il 54 %, ovvero 4,9 miliardi di dollari, si dovrà ai prodotti antivirus: Symantec, Mcafee, Trend Micro, Panda, Sophos, Kaspersky, Microsoft e Ca.
Nome nuovo o seminuovo : Microsoft.
Tutti d’accordo, soprattutto i fornitori, che un antivirus e un firewall non bastano. Ci vogliono anche protezioni proattive: Ips, sistemi di controllo dei comportamenti degli utenti, controllo degli accessi alla rete.
Il trend è quello di passare da una difesa passiva a una di tipo attivo con strumenti che si dichiarano in grado di difenderci dagli attacchi zero-day.
Il secondo trend, secondo Gartner, è quello dell’integrazione tra i diversi tipi di difesa e della loro gestione in modo centralizzato con soluzioni di tipo Utm.
Qui il mercato diverge: i fornitori spingono e sono pronti con soluzioni integrate ma, sempre secondo Gartner, solo il 15 % delle aziende utenti è pronto a farne uso su tutti i client nei prossimi 18 mesi. A fine 2009 l’uso di questi strumenti avrà però raggiunto il 35% di tutti gli utenti aziendali.
Perché le aziende sono recalcitranti a investire in Utm? Questa la risposta dei ricercatori: alti costi di amministrazione, problemi di falsi positivi, interferenza con la distribuzione del software applicativo.
E qui si arriva al dunque. Le soluzioni di sicurezza It stanno diventando sempre più complesse. Un unico fornitore è la scelta delle aziende, ma diventa difficile se non impossibile che un solo vendor sia in grado di offrire una soluzione all-in-one. E l’integrazione costa in termini di tempo, skill ed esperienza.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore