Debutta in Europa il Summit X150 di Extreme Networks

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Uno switch per il bordo della rete adatto alla vendita indiretta presentato
ad Atene

Un appuntamento ad Atene per gli operatori di canale di Extreme Networks è anche l’occasione per la società americana di presentare per la prima volta in Europa, anziché negli Usa, uno switch della linea Summit che si dovrebbe rivelare particolarmente adatto alla commercializzazione indiretta. L’annuncio viene accompagnato da un serie di ampliamenti delle funzionalità del sistema operativo Extreme Os (Xos) attraverso nuovi moduli focalizzati sull’automazione di alcune attività di gestione, configurazione e messa in sicurezza della rete.

Il nuovo apparato X150 fa parte della serie di soluzioni che Extreme Networks propone per la parte periferica della rete aziendale, la cosiddetta edge, che vede in concorrenza la linea Catalyst di Cisco o gli switch Procurve di Hp. I Summit sono destinati a colloquiare sul core con i Blackdiamond di Extreme che opera anche con parternship globali con Avaya, Siemens e Dell per la realizzazione soluzioni applicative specifiche. I nuovi switch offrono di base una connettività Fast Ethernet e possono essere corredati di alimentazione PoE. Trovano applicazione soprattutto in ambienti di rete che in Extreme Networks definiscono di tipo stabile in cui i cambiamenti di configurazione sono limitati. Dunque i siti ideali sono quelli remoti o con scarsità di personale per la gestione oppure aziende medio piccole.

Anche in questi ambienti periferici però cominciano a farsi strada applicazioni di tipo convergente , in particolare la voce su Ip, oppure access point wireless che richiedono alimentazione via Ethernet.
In Extreme puntano molto sul nuovo listino che vede i Summit X150 partire da un prezzo di poco inferiore ai mille dollari.

Legati invece alle strategie di protezione degli investimenti aziendali sono gli annunci software. Il progetto è di realizzare l’automazione dei servizi di rete più frequenti inserendo gli apparati in un’infrastruttura aziendale già precostituita con scelte autonome dell’utenza senza obbligarla a cambiamenti epocali.
Un ?opzione di economicità tanto più valida oggi, spiegano in Extreme, quando le operazioni di fusione e acquisizione sono all’ordine del giorno. L’idea è dunque di partire sempre da quello che esiste in azienda per potere cogliere occasioni di miglioramento operativo o di aggiunta di nuove funzionalità come in particolare la voce su Ip. Nel sistema operativo di Extreme sono dunque già disponibili dei moduli attivabili in fase di installazione che permettono di tener bassi i costi operativi utilizzando quello che i responsabili di Extreme chiamano un framework di automazione.

Per dominare il oecaos? delle reti gli installatori dispongono di un modulo di deployment in grado di configurare secondo le policy aziendali la qualità del servizio, di un modulo operativo specializzato nella gestione della voce su Ip in grado di lavorare con i telefoni Ip dei principali fornitori , da Avaya a Nortel a Cisco stessa, e di un modulo di ottimizzazione in grado di effettuare anche un test della rete alla ricerca di guasti e malfunzionamenti.

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