Comunicazione integrata? Meglio se intelligente

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Chiesa (Avaya): soluzioni che integrano la comunicazione in tempo reale all’interno di un unico ambiente operativo

Il concetto stesso di comunicazione unificata o integrata è inteso dal mercato, clienti e provider, in diversi modi.” Ecco perché in Avaya preferiamo parlare di soluzioni di comunicazione intelligente. Le Unified Communications , un lungo elenco di strumenti di produttività che vanno dall’accesso unificato alla videoconferenza, sono un parte delle nostre soluzioni di Intelligent Communications”: in questo modo Claudio Chiesa, Application Director di Avaya Italia, sgombra il campo da possibili equivoci di terminologia.

Incontrando Network News, Chiesa precisa ancor meglio la definizione: “ Mi piace parlare di soluzioni che integrano la comunicazione in tempo reale all’interno di un unico ambiente operativo. Spesso si scambia per comunicazione unificata la casella vocale integrata nella posta elettronica oppure la video e audio conferenza oppure ancora l’email su terminale mobile. L’UC è tutto questo certamente, ma integrato in un unico ambiente. L’arricchimento con le funzionalità di presence mi garantiscono del fatto che non lancio un sasso in uno stagno, ma conosco già come utente se la persona che cerco di contattare è in grado di ricevere la mia comunicazione e con quali modalità. In sostanza l’UC è un’interfaccia applicativa che mi consente di raggiungere una persona in modo trasparente”.
In sostanza per Chiesa è la presence l’elemento discriminante che consente all’utente di fare il primo passo di un processo di comunicazione che non resterà sospeso. E da qui per il responsabile di Avaya nasce quella maggiore efficacia dei processi aziendali che deve giustificare un investimento in una soluzione di comunicazione integrata. Quanto alle questioni di schieramento tecnologico, con Microsoft o con Ibm, Chiesa è netto:” L’ambiente Sametime di Ibm è confrontabile con OCS di Microsoft. Microsoft però ha definito un percorso che vendor come Avaya o altri possono seguire in parte o in tutto”. In tempi non sospetti Avaya ha preso una posizione di integrazione con Microsoft e Ibm: “ il nostro atteggiamento è multipiattaforma e multivendor”. Come ci conferma Chiesa gli ambienti desktop in ambito enterprise sono almeno equamente suddivisi tra Microsoft e Ibm. Con l’integrazione di tutte le comunicazioni Microsoft, da Office Communicator, a Outlook, da Sharepoint a Explorer e a Live Meeting, Avaya offre agli utenti Microsoft tramite l’utilizzo dei suoi telefoni aziendali le funzionalità di telefonia, conferenza e messaging sia sui desktop che sui dispositivi mobili basati su Windows Mobile . La suite Unified Communications di Avaya permette l’accesso a tutte le funzioni tramite comandi vocali.

Ma l’utenza come ha reagito ? Quanto all’Italia non c’è molto da dire, tranne qualche progetto pilota in piccole aree. Ma a livello mondiale “ ci sono clienti ‘best in class’ che guardano sempre avanti come Whirlpool, particolarmente interessati alle soluzioni di Avaya come strumento di abilitazione di processi di business anche attraverso integrazione con applicazioni Erp ( nel caso specifico Sap) attraverso architetture Soa. In Italia l’approccio è molto più conservativo – spiega Chiesa. Il concetto di UC è accattivante, ma si fatica a vedere il ritorno sugli investimenti”.

Quanto alla mobilità, la soluzione Avaya One-X Mobile offre una comunicazione unificata ad una vasta gamma di cellulari. Prima di tutto Avaya opera da tempo integrando i terminali anche dual mode di Nokia, ma la società sta per rilasciare anche la versione per Windows Mobile. Avaya, che nel 2008 realizzerà anche la versione One-X Mobile per dispositivi RIM ( Blackberry in primavera) e Palm, e per dispositivi con tecnologia mobile Java, è il primo provider a livello mondiale a rendere l’Iphone in grado di comunicare con i centralini Voip di Avaya e di chiamare attraverso il server Communication Manager o quello di un altro provider, concretizzando quindi il concetto di comunicazione unificata per i dispositivi Apple. Per ora la cosa vale solo per il mercato Usa, ma la facilità d’uso dello smartphone di Apple è molto attraente. Vedremo cosa succederà in altri mercati quando arriverà l’Iphone.

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