Cisco al MWC pensa agli operatori con la Ultra Services Platform

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La Ultra Services Platform è un approccio alla virtualizzazione delle funzioni di rete destinato ai service provider, per metterli in grado di sviluppare ed erogare servizi velocemente

Molte le novità che Cisco ha preparato per il Mobile World Congress e che sono destinate agli operatori di telecomunicazioni e ai service provider. Gli annunci sono all’insegna soprattutto della virtualizzazione applicata alle TLC e delle alleanze, già in essere o formalizzate da poco. Dal punto di vista dei prodotti l’annuncio più importante riguarda la Ultra Services Platform, una piattaforma per la creazione di servizi di TLC sviluppata sui concetti del software-defined networking e che si basa su un ambiente cloud.

Questo può essere di qualsiasi tipo: pubblico, privato o ibrido e collegato o meno ai servizi che Cisco eroga già in SaaS come ad esempio Spark. I vantaggi presentati da Cisco sono quelli tipici del cloud e della virtualizzazione: i servizi si possono abilitare velocemente con un sistema di gestione centralizzato, le risorse per l’elaborazione del traffico sono elevate (Cisco indica che il sistema è testato per 2 Tbps di traffico) e c’è un elevato grado di automazione nella attivazione e distribuzione dei servizi.

Uno schema dell'approccio della Ultra Services Platform
Uno schema dell’approccio della Ultra Services Platform

La differenza con altri approcci, spiega Cisco, è che la piattaforma Ultra è stata studiata in modo specifico per gli operatori di telecomunicazioni e i service provider, quindi innanzitutto per garantire tassi di disponibilità superiori ai normali ambienti cloud. Poi la virtualizzazione delle funzioni di rete è stata applicata in maniera mirata: il control plane resta in un datacenter centralizzato, lo user plane è “destrutturato” nei datacenter più opportuni per il service provider, anche eventualmente quelli delle aziende clienti.

Più futuribile il prodotto che Cisco intende sviluppare con Ericsson e Intel. È considerato come il primo router 5G del mercato destinato alle aziende e agli utenti residenziali, progettato per gestire un numero potenzialmente molto elevato di oggetti connessi e per portarli sulle reti 5G. Le applicazioni IoT e lo streaming video sono le prime applicazioni citate per il futuro router. Le tre aziende partner porteranno in dote ciascuna le proprie competenze specifiche: Cisco per la parte networking, Ericsson per il 5G e Intel per i processori dedicati alle comunicazioni mobili.

Sempre per quanto riguarda Ericsson, Cisco ha spiegato che sono stati fatti “progressi significativi” nel rendere più concreta l’alleanza stipulata qualche mese fa, progressi che vogliono dire più opportunità di vendite congiunte. Si è estesa anche la partnership con AT&T, incentrata sul mondo IoT e ampliata ora alla realizzazione di applicazioni IoT basate sulle soluzioni di fog computing di Cisco.

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