CheckPoint blocca i flussi Skype

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Lo specialista di sicurezza vuole proteggere le reti aziendali dalle
infezioni che possono essere trasmesse dalle applicazioni più popolari.

La battaglia di CheckPoint contro il malware assume contorni inediti. Grazie alla nuova versione della soluzione di intrusion prevention SmartDefense, i gateway di sicurezza dello specialista possono ora bloccare i flussi applicativi di software peer-to-peer e di instant messaging. Oltre a questo, sarà possibile bloccare anche le chiamate di Skype 3.5, ovvero l’ultima release del celebre software per le telefonate via Internet.

L’azienda giustifica l’aggiunta delle nuove funzioni con il crescente rischio collegato a questo genere di applicazioni, che tendono a diventare vettori di diffusione per i virus e sono spesso installati da dipendenti delle aziende all’insaputa dei responsabili dei sistemi informativi. CheckPoint, in particolare, punta il dito sul worm w32/Ramex.A, che negli ultimi tempi ha utilizzato proprio Skype per propagarsi sui pc Windows. Il virus invia agli utenti un messaggio istantaneo con un link che punta verso un file contenente codice corrotto.

La diffusione di virus via software di grande popolarità non è troppo nuova. CheckPoint ha scelto un metodo piuttosto radicale per proteggere le reti d’impresa, ovvero il blocco dei flussi, assai più forte rispetto alla messa in quarantena dei dati infetti.

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