Blue Coat accelera

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Le operazioni italiane. Alleanza con Netapp

Blue Coat si avvicina di nuovo a Network Appliance, entra nel suo programma per i partner e promette attività di integrazione tra le soluzioni storage di Netapp e le sue appliance Sg. Siamo nell’area della replica dei dati e del backup su Wan. ?La sicurezza dei contenuti e l’application delivery ? spiega Davide Carlesi di Blue Coat Italia – sono l’area di intervento principale sul mercato della società?.
Ma l’acquisizione nello scorso anno proprio da Netapp del business di Netcache ha fatto in modo che la sovrapposizione di clientela rendesse ora più stretta l’alleanza. L’unione del numero uno e del numero due del proxy caching aveva dato a BlueCoat il controllo del 60% di quote di mercato.

Le appliance Sg di Blue Coat , che dispone in Italia di 14 rivenditori qualificati, oltre a realizzare una soluzione completa di Wan optimization forniscono anche sicurezza e controllo delle policy relative a contenuti e applicazioni. Continua Carlesi:? La verifica del contenuto del pacchetto avviene a velocità wirespeed?. Le tecnologia denominata Mach 5 (il numero indica le funzioni racchiudibile in un’unica ?scatola?) che opera nel cuore delle appliance riduce i tempi di latenza e l’uso di banda anche per applicazioni che fanno uso di encryption Ssl, di video sia streaming che on demand, e per attività di replica dei dati e di disaster recovery.
Il progetto di Blue Coat è di raggiungere con un’unica appliance sia le attività di gestione dei contenuti web sia l’accelerazione dell attività sulle reti geografiche semplicemente affidandosi a un unico sistema operativo:oecambia solo il numero di utenti e il throughput?. Le attività di vendita delle appliance per applicazioni di Wan optimization sono però , ammette Carlesi,in via di valutazione per l’Italia.

Nella periferia della rete le attività di riduzione dei tempi di latenza tramite cache possono trovare applicazione a supporto del consolidamento dei data center, dando la possibilità agli utenti di accelerare le applicazioni , soprattutto quelle di tipo legacy, senza riscriverle.
Quanto invece alla sicurezza dei contenuti, sulle appliance di Blue Coat possono girare diversi software da Websense,a Surfcontrol a Webwasher. Un esempio dell’utilizzo delle appliance Sg a controllo della qualità del servizio riguarda il video aziendale. Le appliance Sg sono in grado di differenziare le chiamate. Per il video in streaming le appliance sono in grado di individuare, mettere nella cache, accelerare e distribuire localmente i video interni in una sorta di multicasting.

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