Barcelona è vicina, il nuovo Opteron quad core di Amd

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In un momento contrastato Amd cerca il riscatto. Nessuna data di rilascio per
l’attesa Cpu per server

Dopo un periodo che l’ha vista guadagnare quote di mercato grazie a un design più efficiente dei processori, Amd si è ritrovata sulla difensiva. La sua vulnerabilità sembra essere più evidente nel segmento dei chip per server dove Intel ha già rilasciato le sue Cpu a 4 core di elaborazione. Mentre Amd sta ancora lavorando al lancio e alla disponibilità dei suoi chip Opteron di prossima generazione , sempre con 4 core ma soluzioni architetturali diverse. A una richiesta di Network News di indicare una data di rilascio meno generica della metà di quest’anno, in Amd Italia si sono limitati a dichiarare che entro la fine di maggio sarà rilasciata un’informazione sulle date ufficiali di annuncio e disponibilità.

Intanto però, in un momento delicato della sua vita aziendale che vede da un lato un taglio dei prezzi di alcuni chip ( Opteron esclusi) e dall’altro voci di ristrutturazioni imminenti, Amd non trascura di rivelare i dattegali dei suoi nuovi Opteron quad core che portano il nome in codice di Barcelona, la nota capitale catalana. L’obiettivo di mercato è di contrastare l’avanzata sui server degli Xeon di Intel per poi passare ad altri annunci riguardanti il mondo desktop e mobile. Non si tratta di prezzi ma di tecnologie, soluzioni architetturali e di posizionamento nei benchmark. Ma è anche un problema di capacità produttiva e di passaggio, ormai compiuto pienamente da Intel , della capacità produttiva dai 90 ai 65 nanometri. Il nuovo Opteron Barcelona sarà appunto realizzato a 65 nanometri. Il successore dell’Opteron Rev F dual core K8 che popola attualmente i server disporrà di 4 core K10 con tre layer di cache per la bufferizzazione, di un memory controller più evoluto e manterrà la compatibilità con il socket F.

In Amd descrivono la Cpu come un ? 4 core nativo? che si contrappone al modello multi-chip di Intel. Nella roadmap interna di Amd si prevedono per i n uovi chip minori consumi rispetto anche alle precedenti versioni di Opteron Rev F a 2 core, ma con prestazioni superiori e un’architettura di virtualizzazione su hardware in grado di servire le esigenze di consolidamento dei server che attualmente occupano il tempo dei responsabili di data center e sistemi informativi aziendali. Le modalità di integrazione con i diversi hypervisor software di virtualizzazione , da Vmware a Xen a Microsoft, permettono non solo di ottimizzare , ma anche di rendere più sicure le macchine virtuali già a livello di chip.
I clienti che già ora dispongono di sistemi Rev 7 con il socket 1207 presentato nel 2006 saranno in grado di passare al quad core Barcelona con un upgrade del Bios.

Il successivo quad core che migliorerà Barcelona sarà invece dotato di un nuovo socket. Ma la realizzazione pratica del nuovo processore Amd ( nome in codice Shanghai) è prevista per il 2008. Per quell’anno e per quello successivo in Amd parlano di progetti complessivi di piattaforma che portano il nome di Trinity e poi di Fusion.

Sulla piattaforma Trinity stanno convergendo , attraverso un ecosistema di partner animato da Amd e basato sui tre principi di apertura, standardizzazione e interoperabilità, tre attività diverse che riguardano la virtualizzazione, la sicurezza e gestione dei sistemi aziendali. In particolare per la gestione dei client e dei server Amd sta lavorando, anche all’interno di consorzi con produttori come Hp e Dell. La soluzione Vpro di Intel viene percepita come chiusa e proprietaria e quindi tendenzialmente bloccante per gli utenti che l’adottano che non saranno più in grado di gestire infrastrutture It di tipo eterogeneo.
Macchine Amd e Intel saranno gestibili da un’unica console di sistema.

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