Alvarion e le opportunità Wimax

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Partono le concessioni per le licenze. La società pronta sfruttare la propria
leadership tecnologica

Inizio d’anno importante per le sorte del Wimax nostrano (e delle possibili azioni contro il digital divide italiano). L’accordo economico con il ministero della Difesa per la cessione delle frequenze auspicato da tanti operatori è arrivato con la fine del 2006 e ora si sta mettendo in moto la macchina per la concessione delle licenze agli operatori. Gli esperti prevedono le prime aste per l’estate e l’operatività delle prime reti per l’autunno.

Un’ opportunità non indifferente per Alvarion che ha partecipato a oltre una decina delle 51 sperimentazioni Wimax italiane, tra avviate e approvate, sulle frequenze nella banda attorno ai 3,5 Ghz. Ma Alvarion detiene a livello mondiale una quota di mercato nel Wimax che supera l’80%. Le previsioni di crescita del mercato mondiale degli apparati per questo tipo di collegamenti wireless indicano un valore di 566 milioni di dollari alla fine di quest’anno.

Il prodotto di Alvarion si chiama Breezemax. Per il Wimax mobile (Ieee 802.16e – 2005) Alvarion dispone della soluzione 4motion che comprende la stazione radio base, dispositivi per l’utente finale, componenti di rete e piattaforma di gestione. Alvarion è anche già al lavoro sulle soluzioni di convergenza del Wimax con il WiFi ( Ieee 802.11 b-g) in outdoor per la integrazione di hot spot WiFi con le reti Wimax. In questo modo gli operatoli potranno offrire all’utenza un servizio completo in un’unica rete a banda larga sia Wimax che WiFi. Come spiegano in Alvarion , la tecnologia WiFi supportata dalla qualità del servizio Wimax risponde a numerose esigenza del settore pubblico e privato: oltre all’accesso a banda larga anche la gestione del traffico , la video sorveglianza e il collegamento tra uffici urbani.

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