Al C5 Forum i piani tecnologici di Telecom Italia

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Pileri (Telecom): il vantaggio competitivo passa per le nuove tecnologie

A Milano nella giornata di apertura del C5 World Forum il tema dei lavori e delle soluzioni in mostra per il mondo dei carrier e degli operatori è stato dato da Stefano Pileri nel suo ruolo di managing director della tecnologia per Telecom Italia.
Il tema, anzi i temi, sono due: le tecnologie di accesso dei prossimi anni e l’utilizzo della fibra ottica in modalità end to end dall’accesso al backbone.
Davanti a una platea composta in gran parte da grandi vendor di sistemi per le telecomunicazioni, Stefano Pileri ha delineato a livello tecnologico i risvolti del paino triennale di Telecom Italia , già presentato ai primi di marzo agli analisti del settore. In sintesi trattando l’argomento delle Ngn di seconda generazione per convergenza su Ip, mobile e fisso, di tutti i contenuti fino alla televisione ad alta definizione, Pileri ha tracciato il piano di crescita da qui al 2009 di Telecom Italia che vedrà le linee di accesso Adsl fino a 4 Mbps passare da un tasso di copertura del territorio dal 9%% del 2007 al 97,5 % nel 2008. La copertura per le connessioni di accesso Adsl 2 Plus fino a 20 Mbps passerà dal 51% al 59% entro la fine dle prossimo anno. Fin qui arrivano le possibilità tecnologiche del doppino in rame. Per passare a connessioni a larga banda con una velocità fino a 100 Mbps ci vuole la fibra ottica. Il piano di Telecom Italia prevede che la copertura attuale inferiore allo 0,5% passi nel 2008 al 2,2 %. Partendo da Milano le linee Vdsl2 arriveranno a coprire una ventina di città italiane entro il 2009.

Alla fine del piano triennale Telecom Italia sarà arrivata a gestire 60 mila kilometri di tratte in fibra ottica con una copertura per la Vdsl2 di 270 mila edifici. L‘Umts attualmente fornisce la banda larga di tipo wireless al Paese con una copertura del 70% e del 32% nella versione Hsdpa: passerà da una velocità di 3,6 Mbps nella prima fase a una velocità di 7,2 Mbps,

Telecom Italia si sta muovendo su questa strada con lo scopo di ridurre i suoi costi infrastrutturali: Il carrier disporrà sostanzialmente di quattro piattaforme di servizi tecnologici. La prima riguarderà l’uso interno di Telecom Italia stessa.
Si tratta della piattaforma Business, Operation and Security che sostituirà la tradizionale infrastruttura di servizi di supporto operativo e di billing ( Bss-Oss).
Nella rete Telecom si innesta anche una seconda piattaforma di Personal Communication che fornirà agli utenti i servizi di comunicazione: VoIp sul fisso , ma anche sul mobile (una novità per Telecom Italia), video su Ip e messaggistica.
Una piattaforma a sé sarà dedicata alla delivery dei contenuti multimediali con un unico engine di gestione dei contenuti e dei diritti Drm. Essa consegnerà sui terminali degli utenti la Tv nelle sue diverse forme : web, Ip e mobile.
Una quarta piattaforma sarà dedicata ai servizi Ict di tipo B2B per le aziende clienti con particolare enfasi sulla collaboration e sulle applicazioni anche con modelli architetturali orientati ai servizi ( Soa) e all’utility computing. I servizi attualmente erogati da più di una decina di data center vedranno una razionalizzazione e riduzione di questi nodi.

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