Wind se la prende con il canone Telecom

Mobility
0 0 Non ci sono commenti

L’operatore accusa il colpo dopo l’abolizione dei costi di ricarica dei
cellulari

La legge che obbliga gli operatori di telefonia mobile a eliminare il costo fisso delle ricariche entrata in vigore questa settimana inizia ad avere le prime conseguenze polemiche.
Tra tutti gli operatori quello che si è dimostrato più contrario a una eliminazione della tassa così rapida e immediata è stato Wind che ha enfatizzato come il suo piano industriale stava per dare i primi frutti ma che questa repentina modifica delle condizioni si traduce in una perdita pari a 300 milioni di euro che potrebbe avere come conseguenza anche alcuni licenziamenti. Wind sostiene che per i suoi concorrenti più grossi, in particolare Tim e Vodafone, l’impatto dell’eliminazione dei costi di ricarica ha un peso minore rispetto a quello che ha nella sua economia che è sempre stata orientata a offrire agli utenti le tariffe più convenienti, almeno secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato della società Paolo dal Pino.
Inoltre Wind ha fatto sapere che non si capisce come mai ci si è accaniti così tanto nei confronti dei costi di ricarica mentre nulla si fa per abolire l’altrettanto ingiusto canone che avvantaggia Telecom Italia rispetto a tutti i suoi concorrenti.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore