Le app fanno la differenza, chi le ha si guadagna il mercato

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QUIZ – Mentre Microsoft dice addio al progetto Astoria, che doveva portare le app Android su Windows 10 Mobile, l’OS di Google guadagna oltre l’80 percento di market share e ha vinto la sfida anche in ambito B2B. Conoscete le sue app?

Senza le app (e senza servizi) si muore. Al momento è l’unica legge sicura del mercato, quando si parla di device per la mobilità. Lo sa bene (purtroppo) Microsoft che per questo motivo ha visto ridursi di mese in mese la propria percentuale di market share sugli smartphone.

Non certo per le carenze del sistema operativo, non certo per le lacune degli smartphone, ma semplicemente perché non è riuscita a far decollare, fino ad oggi, il proprio ecosistema, come sono riuscite invece a fare Apple e Google, la seconda, addirittura partendo proprio da Android per i dispositivi mobile. In pratica senza sviluppare un vero e proprio OS per computer e laptop.

Android è così diventato nell’arco di pochissimi anni il sistema operativo di riferimento per cui sviluppare, senza ombra di dubbio. Nell’ultimo trimestre del 2015, nelle diverse versioni, i dati Gartner dicono che il robottino verde è arrivato ad avere oltre l’80 percento di market share. E vorremmo ricordare che ancora nel 2008, a MWC, di Android semplicemente ‘se ne parlava‘, ma già allora Redmond era alla ricerca di una ‘nuova via’ da proporre sugli smartphone, ed era evidente non l’avesse ancora trovata.

Dati di vendita smartphone agli utenti finali, suddivisi per sistema operativo

Operating System 4Q15 Units 4Q15 Market Share (%) 4Q14 Units 4Q14 Market Share (%)
Android 325,394.4 80.7 279,057.5 76.0
iOS 71,525.9 17.7 74,831.7 20.4
Windows 4,395.0 1.1 10,424.5 2.8
Blackberry 906.9 0.2 1,733.9 0.5
Others 887.3 0.2 1,286.9 0.4
Total 403,109.4 100.0 367,334.4 100.0

 

Oggi (otto anni dopo) Microsoft sembra aver chiuso proprio quel progetto Astoria, sul quale avevamo già espresso tutti i nostri dubbi, che sarebbe dovuto servire a portare in modo semplice le applicazioni Android su Windows 10 Mobile e quindi dare nuova linfa al tassello ‘debole’ dell’ecosistema Windows.

Intanto mentre passa altro tempo – e app, device e le soluzioni B2B su Android sembrano fare il mercato – Microsoft cambia strategia, chiude il canale di porting da Android, lascia aperto quello da iOs e consiglia ai propri developer di sfruttare Xamarin, come tool per sviluppare app multipiattaforma. Se c’è un motivo di incertezza in Microsoft oggi, e l’incertezza non fa mai bene al mercato, questo è proprio l’incapacità di dare risposte e, su alcune decisioni, tenere la rotta identica per almeno un semestre.

E’ dall’acquisizione di Nokia che risposte certe sugli smartphone mancano, mentre gli altri hanno macinato codice, favorito gli sviluppatori, e ora si ritrovano in cascina tutte le app che servono mentre – abbiamo sentito alcuni vendor – per Windows 10 Mobile il market share è così basso che non si parla nemmeno di sviluppare le app di sicurezza, non varrebbe la pena: perché Windows 10 Mobile è una cassaforte o perché nessuno lo usa? Potete rispondere da soli.

Android forse non è il sistema operativo più sicuro, anzi, senza forse, ma è chiaro che con uno smartphone prima di tutto si desidera poter fare qualsiasi cosa, e poi si pensa alla sicurezza. Che utilità ha sentirsi sicuri se tanto si può fare troppo poco?

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