Tellabs: I servizi di mobile Tv, costi alti ma utenti interessati

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Lo sviluppo di contenuti va di pari passo con lo sviluppo della rete. Ne parliamo con Roberto Cepparotti, sales vice president Italia di Tellabs, incontrato al MWC (videointervista)

Lo scenario dei servizi di mobile tv è in evoluzione, anche in Italia. Ne parliamo con Roberto Cepparotti, sales vice president Italia di Tellabs, incontrato in occasione del Mobile World Congress a Barcellona: “Negli ultimi anni c’è stato un notevole sviluppo di questo tipo di servizio, uno sviluppo che non ha avuto sicuramente lo stesso risultato dei servizi voce e dei servizi Internet ma ha ottenuto un buon livello di risposta, pari al 33% di quello che sono i servizi tradizionali”. Gli utenti italiani si dimostrano interessati. Non è un servizio business ma di tipo residenziale, con un approccio che vive momenti di forte interesse, legati a fattori stagionali (vacanze, mondiali di calcio). I partner e gli operatori hanno fatto i primi investimenti e stanno cercando di espandere i servizi, ma quello che più conta sono i contenuti da offrire agli utenti finali, e gli utenti possono influenzare molto la direzione da prendere. Aderendo in modo massiccio ai servizi, per prima cosa, e definendo al tipologia di contenuti in secondo luogo”.
Rispetto al resto d’Europa, l’Italia si sta movendo bene: “In Italia c’è maggiore attenzione alla tematica e l’approccio è positivo alla mobile tv: i risultati sono confortanti, anche se il livello non è ancora paragonabile a quello voce e dati” rincara Pat Dolan, vice president & general manager Europe, Middle east & Africa.
Lo sviluppo dei contenuti va però di pari passo con lo sviluppo della rete. “La rete deve essere in grado di supportare i nuovi contenuti, e sarà molto importante ridurre i costi che gli operatori hanno per potere fare il broadcasting.” Ci sono margini per ridurli? “Sì, ci stiamo lavorando, sarebbe meglio diffondere i contenuti in modo distribuito senza utilizzare i canali satellitari, troppo costosi”.

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