Telefonia, semplificata la portabilità del numero

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Cambiare gestore telefonico e mantenere il numero del cellulare sarà presto più veloce

L’Autorità per le tlc sta per aggiornare le regole per gli operatori telefonici che semplificheranno agli utenti il cambiamento del gestore telefonico e
il mantenimento del numero del cellulare. presto verrà semplificata la portabilità del numero.

La delibera pubblicata per entrare in vigore dovrà aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In particolare verranno ridotti i tempi d’attesa, la cui lunghezza è stata più volte denunciata dalle associazioni dei consumatori. Il numero minimo di richieste che gli operatori ‘donanti’ ha attualmente un tetto, fissato in 9mila per tutti e quattro i gestori mobili (Tim, Vodafone, Wind e 3): ma con le nuove regole i due colossi del settore (Tim e Vodafone) saliranno a 12mila.

Per Wind e 3, invece, è previsto l’obbligo di comunicare all’Autorità, entro il giorno 10 di ciascun mese, il numero medio di richieste ricevute: se
viene superato il numero 8mila si sale automaticamente a 12mila nel mese successivo. Il regolatore sottolinea che “l’inadeguatezza delle capacità di evasione degli ordini di portabilità rispetto alle esigenze del
mercato
comporta un danno concreto ed attuale per i consumatori, che vedono allungarsi i tempi occorrenti per l’attivazione della prestazione
richiesta”.
Alzare del 33% il tetto minimo di pratiche giornaliere a cui dare risposta, le procedure dovrebbero essere accelerate.
Inoltre la delivbera non si ferma qui. L’avvento degli operatori virtuali (da Coop a Poste) sta modificando il mercato delle Tlc mobili: l’Authority per il momento esclude questi nuovi gestori dal conteggio totale dei numeri portati , ma vuole verificare se è il caso di cambiare.
Allora prende il via un procedimento “volto a rivedere le norme relative alla portabilità del numero mobile”, proprio “per tener conto dell’ingresso
nel mercato degli operatori mobili virtuali”.
sono ormai 14 milioni gli italiani che hanno cambiato gestore mantenendo però il vecchio numero: un’opzione essenziale per
garantire una vera concorrenza, ma che però genera incertezza sul fronte dei prezzi.

In molti casi non si sa quale operatore si sta chiamando (e quindi a quale tariffa), perché il prefisso in questo senso ormai non è più indicativo
A tal scopo il commissario dell’Autorità Enzo Savarese ha ipotizzato, invece del tasto da digitare prima di comporre il numero da chiamare, l’apparire sul display del chiamante del nome dell’operatore che gestisce la sim della persona a cui sitelefona.

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