Telecom Italia punta su convergenza, Iptv e servizi Ict

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Un Ngn di seconda generazione. Sono quasi sette milioni gli utenti a banda
larga

Un business plan realistico, solido e robusto. Così il presidente di Telecom Italia, Guido Rossi, ha descritto nel suo discorso introduttivo al Telecom Day a Milano il nuovo piano industriale dal 2007 al 2009. Il piano punta al consolidamento della leadership sul mercato domestico, allo sviluppo dei servizi Ict Iptv e a un rilancio della attività internazionale sia in Europa, soprattutto in Germania e in Francia, sia in Sud America.
In particolare per quanto riguarda il mercato domestico saranno investiti 700 milioni di euro l’anno per migliorare la qualità dei servizi e la customer care, incrementare i volumi di clientela per la divisione mobile, sviluppare la convergenza fra fisso e mobile e puntare sull’evoluzione del network verso la banda ultralarga da 50 Mbps, da affiancare a una ultrawide band di tipo wireless che arriverà a 10 Mbps.

Quanto agli investimenti, il piano triennale presentato agli analisti prevede il via a Ngn2, una Next Generation Network di seconda generazione che permetterà di realizzare risparmi di spese operative fino a un miliardo di euro.
Riccardo Ruggiero, ad di Telecom Italia, ha spiegato come l’investimento per la rete di nuova generazione sarà pari a 6,5 miliardi di euro. Per il prossimo triennio, il gruppo prevede investimenti industriali pari a circa 15 miliardi di euro, per difendere la posizione domestica sia nel fisso sia nel mobile ? banda larga, convergenza, trasparenza e flessibilità i must individuati dal cda per raggiungere l’obiettivo ? ma anche per consolidare la presenza del gruppo in settori adiacenti in particolare lo sviluppo di contenuti sulle piattaforme innovative (Iptv e Mobile Tv al servizio di una Telecom Italia Media che diventa il fornitore generale di contenuti per tutto il gruppo) e l’estensione e rafforzamento dell’offerta Ict per i clienti business e la pubblica amministrazione.
In questo campo sono state indicate le attività congiunte sui servizi wireless alla clientela con il gruppo Fiat, mentre si punta a un sostegno a tutto campo alle attività governative nel campo della e-Health e dell’e-Government.
La parte Ict di Telecom Italia punta anche alla razionalizzazione della propria infrastruttura di servizio con il rinnovamento della rete di 10 data center. Anche le Pmi sono nel mirino di Telecom Italia. Per loro si avvierà un?offerta di servizi gestiti soprattutto per la fornitura di applicazioni e di sicurezza It.

La fornitura di servizi di Iptv da affiancare al potenziamento del dual play (voce e dati su Ip) avverrà attraverso il brand Alice Home Tv su contenuti forniti anche da Sky per la parte premium e naturalmente da Telecom Italia Media. In arrivo un nuovo set top box che integrerà Iptv e digitale terrestre. A questo proposito è stato annunciato l’abbandono della piattaforma fornita da Alcatel per abbracciare quella di IpTv in versione Microsoft che ha fatto il suo debutto anche in Germania con l’incumbent locale.

Anche Tim svilupperà la sua mobile Tv, ma il focus per la divisione di mobilità domestica di Telecom Italia sarà sulla fornitura di servizi ad alto valore aggiunto ed ad alto reddito. Alla fine del 2006 Tim aveva superato la quota di 32 milioni di clienti. Questo erano 28 milioni alla fine del 2005. Al loro interno per una percentuale del 13% stanno 4,2 milioni di utenti 3G/Umts. I clienti di Telecom passati alla banda larga wireline sono 6,8 milioni in Italia e 8,7 milioni in Europa.

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