Novell si espande nel virtual management

Mobility
0 0 Non ci sono commenti

Con l’acquisizione di Platespin la società mira ad affermarsi come fornitore di riferimento per i data center

I ben informati raccontano che Novell abbia acquistato per 205 milioni di dollari la startup PlateSpin con sede a Tornonto. Certo che dopo quattro anni di intensa attività chiamare Platespin una start up è forse improprio, considerandone il core business aziendale: incentrato sull’ottimizzazione della virtualizzazione, infatti, il software PowerConvert della società canadese permette all’amministratore del data center di spostare i carichi di lavoro da un ambiente fisico a un altro oppure, da uni virtuale a un altro, garantendo un disaster recovery e un back up praticamente blindati, destituendo un server quando il suo ciclo di vita è terminato. A partire da gennaio, inoltre, PlateSpin aveva reso disponibile hardware precaricato del software PlateSpin Forge, un’appliance per il disaster recovery che può proteggere il workload di 25 server attivando una deduplicazione in modo che in caso di disservizio l’appliance attiva equivalenti server virtuali finche quelli fisici non sono stati ripristinati.

L’obiettivo del vendor è quello di capitalizzarne il know-how e le soluzioni sviluppate per rafforzare la propria posizione in modo da accaparrarsi una fetta più grossa del mercato della virtualizzazione e di proporsi come fornitore di software per la gestione sia delle macchine fisiche che di quelle virtuali. I prodotti del catalogo di Platespin includono diversi prodotti cross-vendor, potendo gestire hardware che gira sia in ambiente Linux che Windows o Unix e il portavoce aziendale ha ribadito che la società continuerà a lavorare con XenSource, VmWare e Microsoft relativamente all’hypervisor Hyper-V.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore