Nortel cresce in Italia e sfoggia l’iperconnettività

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Ciboldi ( Nortel): nuovi progetti con Microsoft, un’alleanza che funziona bene

Il consuntivo italiano di Nortel a un anno dall’inizio delle nuove attività nel settore enterprise e delle organizzazioni medio piccole, i rapporti della società con i partner di maggior peso tecnologico, come Microsoft e Ibm, e le speranze nella diffusione anche nel nostro paese delle tecnologie Wimax sono stati i temi sul tappeto in un incontro di Network News con Moreno Ciboldi, da poco amministratore delegato di Nortel per l’Italia , raddoppiando questo incarico con quello precedente di vicepresident Enterprise Sales per la regione Emea.

“Alle parole sono seguiti i fatti: sono soddisfatto dei risultati europei e italiani di Nortel”: Così esordisce Ciboldi che ricorda l’inizio della nuova Nortel di quasi due anni fa. La società è stata riconfigurata secondo le linee guida di una focalizzazione unicamente nelle tecnologie in cui doveva guadagnarsi la leadership.

“ A due anni la nuova Nortel non è più ‘nuova’. Ha acquisito una sensibilità di mercato che non è più solo tecnologica. Le aree di crescita strategica ruotano attorno a tre nuclei: organizzazioni trasformate da un‘innovazione tecnologica verso cui vengono spinte dai loro dipendenti, operatori di Tlc alle prese con le esigenze di assicurare mobilità e convergenza di seconda generazione perché minacciati nel loro walled garden da new entry come Google, Yahoo e Apple , servizi e soluzioni “.

La doppia carica europea e italiana ha consentito a Ciboldi di dare visibilità anche all’Italia internamente a un‘azienda multinazionale da 11, 4 miliardi di dollari , che si è fatta più attenta alle esigenze del mercato italiano la cui peculiarità si chiama impresa media e piccola. Continua Ciboldi: “ All’interno di una serie sostenuta di trimestri di crescita continua l’Italia sta facendo bene. Abbiamo investito in risorse e ci siamo riorganizzati oltre che nel segmento enterprise , anche in quello Smb con attività di direct touch sull’utente finale e di gestione del canale e dei partner”.

Quanto ai rapporti preferenziali tecnologici e commerciali con Microsoft in tema di comunicazione unificata, per Ciboldi “ di accordi se ne vedono spesso , ma poi il ritorno è difficile da soppesare a livello locale “. Invece l’alleanza con Microsoft in Italia funziona bene:” dal punto di vista operativo ci sono incontri e visite ai clienti con proposte e dimostrazioni congiunte”. Un’alleanza forte con progetti congiunti . Anzi “ un progetto importante verrà annunciato all’inizio del prossimo anno, con caratteristiche quasi uniche a livello europeo. L’Italia è sede di uno dei progetti pilota europei attorno a Ocs 2007”. Alla presentazione ufficiale italiana di Ocs 2007 non solo Nortel , ma anche due suoi partner erano sponsor dell’evento. Questo , spiega Ciboldi, dimostra il peso della partnership con Microsoft . Il recentissimo annuncio di una nuova versione del software di Multimedia Conferencing che integra il Multimedia Communications Server di Nortel con Live Communications Server è il segnale che Nortel e Microsoft sono in grado di mettere insieme qualcosa che li differenzia sul mercato, come si vedrà tra pochi mesi anche con la versione per Ocs 2007. Dopo terminali specifici , Nortel ha predisposto una piattaforma di ruoter per filiali e branch office che integrano la soluzione Ocs, mentre vicino a Londra in un centro gestito congiuntamente dalle due società gli utenti possono vedere l’integrazione al lavoro a livello applicativo. Ma Ciboldi tiene a ricordare anche la partnership con Ibm che parte dall’integrazione delle soluzioni di comunicazione con Sametime per arrivare a quella con la piattaforma Websphere per le architetture service oriented. Nortel e Ibm hanno annunciato la propria intenzione di offrire una struttura basata su software in grado di integrare con facilità applicazioni e processi aziendali con strumenti di comunicazione e collaborazione, dalla voce su Ip alla presenza , alla localizzazione. E Ciboldi anticipa un’applicazione di telefonia per le Pmi sui server Ibm che arriverà anche in Europa nel primo trimestre del prossimo anno.

Un’ultima considerazione riguarda il Wimax. Quella che in Nortel chiamano “ iperconnettività” detterà i requisiti delle nuove reti di Tlc. Il wireless 3G non supporta la multimedialità e il video in tempo reale in applicazioni di massa:
“ Nortel collabora con alcune delle società che hanno risposto al bando di gara per il Wimax. Stiamo facendo investimenti molto importanti sulle tecnologie che vanno oltre il 3G,e pensiamo a Wimax e Lte. Nortel e LG hanno anche costituito insieme una joint venture per la realizzazione di client e terminali avanzati, dai telefoni Sip, agli schermi touch screen ai videotelefoni , che lavoreranno sull’infrastruttura Nortel” . Quanto alle applicazioni reali del Wimax, in Nortel ricordano quelle che a Taipei, partendo da una rete wireless mesh, approderanno a un’applicazione a 2,5 Ghz ( in Italia la scelta è per i 3 Ghz).

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