Internet e mobilità nel prossimo anno

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Secondo Idc è un mercato in attesa di applicazioni esplosive

L’arrivo della banda larga in mobilità che, secondo gli esperti di Idc, esploderà nel prossimo anno costringerà ogni operatore di rete mobile ad aprire la propria rete una vasta tipologia di dispositivi e non solo a quelli offerti dall’operatore stesso.
L’arrivo massiccio degli smartphone nelle mani degli utenti e quello previsto dei nuovi dispositivi basati sulla piattaforma Android di accesso aperto promossa da Google e dagli altri 30 membri della Open Handset Alliance, segnerà la fine di un modello di business che viene definito come il “giardino chiuso” dei servizi web in mobilità secondo il quale gli utenti si possono connettere alla rete unicamente con dispositivi approvati dal carrier per utilizzare applicazioni ugualmente approvate e offerte dall’operatore.
E’ un problema particolarmente sentito negli Stati Uniti, dove stanno proliferando dispositivi web enabled a cavallo tra il Pc e lo smartphone come il Kindle, l’ebook di Amazon, o l’Ipod Touch di Apple, in attesa che aziende come Microsoft facciano le loro mosse nel prossimo anno. Google ha rilasciato una nuova applicazione per iPhone che integra servizi come Google search, Gmail, Calendar e Reader all’interno di un un’unica interfaccia. Il browser Safari sull’ iPhone ha dato supporto all’applicativo di Google.
Idc ha rilasciato nei giorni scorsi una serie di previsioni sull’andamento del mercato Usa dell’Ict. Alcune di queste riguardano la mobilità wireless.
I servizi basati sulla localizzazione dell’utente che ormai sta entrando in molti dispositivi anche aziendali , sono un’altra area di cui gli analisti di Idc si aspettano un’estensione attraverso una nuova generazione di prodotti aperti verso internet. La strada indicata è quella seguita da poco dall’olandese TomTom che ha deciso di permettere il collegamento dei suoi dispositivi a Google Maps.

Ancora Idc prevede che gli operatori , dopo aver aperto le loro reti a ogni dispositivo e applicazione, potranno giovarsi di un nuovo tipo di software che farà uso dell’analisi del testo dei contenuti delle comunità online di social networking – si parla di “sentiment extraction” – per organizzare , aggregare e analizzare i dati che si stanno formando nel mondo del web 2.0.

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