Il potenziale nascosto della Tv su Ip

Mobility
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Il protocollo Ip permette di far sviluppare a pieno tutto il potenziale della
Tv. Nuove opportunità di affari per provider di servizi, di tecnologie e di
contenuti. Ma il vero vincitore sarà il consumatore

Il problema è sempre più evidente , mano a mano che i fornitori di tecnologie e di servizi lo approfondiscono nella pratica. Nelle case di ogni consumatore l’apparecchio televisivo, e i contenuti che dovrebbe rendere fruibili, restano confinati in un’isola scollegata con gli altri dispositivi domestici.
Ma da poco comincia a farsi strada anche nelle nostra case la rivoluzione del networking su Ip. La Tv su Ip promette di rendere la televisione connessa non più solo in broadcasting, ma in maniera diversa con contenuti e servizi facilmente personalizzabili.

Anche in Italia, pur con gli sforzi di operatori , fissi , mobili e convergenti, e di fornitori di contenuti il processo di trasformazione della fruizione della Tv è ancora allo stato iniziale, ma con grandi capacità di crescita.
Gli operatori coinvolti sono quelli delle telecomunicazioni, dei contenuti e dell’infotainment e della pubblicità. Come ricordano gli esperti, non si tratta del puro downstreaming di film, show televisivi o programmi interessanti sul televisore, invece che sul Pc, ma di un totale cambiamento della esperienza utente. Essa è resa possibile dal protocollo Ip che cambia anche i criteri di prezzo dei servizi o l’offerta di canali . Una situazione particolarmente interessante per gli operatori in quanto si creano nuove opportunità di servizi a valore aggiunto per service provider, content provider e agenzie di pubblicità.

Si sta realizzando attorno all’IpTv un nuovo modello di business che imporrà al mercato televisivo nuove strade di sviluppo e nuove vie di integrazione con gli altri media ( basti pensare ai terminali mobili e ai cellulari). In particolare si presentano come interessanti le prospettive di integrazione tra IpTv fissa e Tv mobile su smartphone.

Nel nostro paese, dove ogni utente attivo possiede in media due Sim card, sono già 2,6 milioni gli italiani che guardano contenuti audiovisivi attraverso il telefono cellulare, quasi il 6 % degli utenti totali che sono poco meno di 45 milioni. E lo standard Dvb-h che ottimizza il digitale terrestre per la rete mobile, è ancora ai nastri di partenza.
Secondo una ricerca M-Metrics, l’Italia insieme a Spagna e Gran Bretagna è uno dei paesi europei in cui gli utenti mobili sono più attivi nella produzione in proprio di contenuti multimediali. Nel campo dei contenuti multimediali su richiesta sono i video musicali, i video amatoriali e i goal delle singoli partite i più amati dagli italiani, mentre sono ancora poco diffusi i contenuti ricevuti in broadcasting , con audience che non vanno oltre i 190 mila utenti In Microsoft, particolarmente impegnata in Germania e in Italia sul fronte della IpTv, sono stati individuati diversi scenari potenziali che riguardano contenuti e servizi in grado di realizzare nuovi modelli di business per gli operatori .

Tv e contenuti. Un appassionato di eventi sportivi con l’ IpTv otterrà oltre all’accesso a un panorama pressoché illimitato di canali specializzati, anche la possibilità di condividere video e informazioni con altri appassionati come lui attivi come video blogger.
Tv e condivisione multimediale. Il classico esempio è quello dei nonni o di parenti lontani che possono condividere con i genitori i primi mesi o anni di vita di un bambino. Questo può avvenire non solo con un Pc collegato a internet, ma anche attraverso un hard disk sui vengono immagazzinati video e foto ricevuti in modo automatico dai genitori e convertiti anche in uno slide show che gira sul Tv quando non seguono i programmi televisivi.
Tv e giochi. Con un console di giochi IpTv collegata al televisore si puo’ arrivare a gareggiare come concorrente virtuale contro i veri piloti in una gara di Formula Uno. Nello stesso tempo si possono invitare gli amici ad osservare le nostre prestazioni e commentarle dopo averli coinvolti con un Sms.
Tv e mobilità. Un utente che sta spesso fuori casa può osservare sul suo smartphone i video clip dei suoi programmi favoriti inviatigli dal set top box collegato via Ip. Può anche ricevere avvisi sui suoi programmi preferiti e usare il suo cellulare per programmare il suo video registratore digitale a registrare gli spettacoli che vuole vedere una volta di ritorno a casa.
Tv e personal computer. Se il satellite , sul quale sta partendo con Sky una interattività rudimentale, non consente ancora l’accesso alle funzionalità più spinte garantite dalla IpTv , utilizzando il protocollo Ip sul suo Pc l’utente può godere delle stesse funzionalità e della medesima scelta di programmi dell’IpTv.

In questo momento, ritengono gli esperti, ci troviamo in un fase di sviluppo in cui i provider stanno mettendo in produzione l’IpTv e migliorando la nostra esperienza di spettatori televisivi. In questa fase , che si può definire ancora iniziale, tramite la televisione su Ip la nostra esperienza viene arricchita tramite nuove funzionalità avanzate, come l’alta definizione per i programmi dal vivo e su richiesta, la registrazione digitale dei programmi (Dvr), la ricerca che integra programmazione live e on-demand, la gestione remota del Dvr.
Il modello di business che si impone così spinge il consumatore a spendere in servizi che arricchiscono la sua esperienza di spettatore, al di là dell’allargamento della scelta dei canali televisivi a disposizione. Si potrebbe definire una fase in cui il consumatore è disposto a spendere per accrescere il controllo su ciò che vede e sui contenuti che sono al centro dei suoi interessi. Ma in questo momento anche i produttori di contenuti di infotainment e i pubblicitari stanno cercando i capire i benefici per loro dell’IpTv. La connessione bidirezionale con l’utente, che è inerente al funzionamento stesso della IpTv , porta i pubblicitari al lancio di campagne interattive e personalizzate quali finora si sono viste solo su Internet.

Un altro vantaggio intrinseco alle reti Ip è la possibilità per content provider e campagne pubblicitarie di raggiungere il medesimo consumatore attraverso punti di contatto diversi in sintonia con la possibilità dell’utente di fruire della medesima esperienza attraverso dispositivi diversi.

Ma , secondo gli esperti, il vero cambiamento avverrà in una fase successiva in cui verranno introdotti servizi a valore aggiunto in grado di generare nuove opportunità di business per i provider.La rete Ip bidirezionale consentirà di fornire esperienze cha vanno oltre la Tv. E’ una fase di alta personalizzazione dei servizi per cui i consumatori disporranno della ?loro? televisione personale e saranno in grado di autofornirsi di canali, di partecipare a comunità che condividono i loro medesimi interessi ( sport, auto,?), godere i video on demand da molteplici punti di vista (diversi punti ripresa o più giochi contemporaneamente), giocare da remoto, interagire con il contenuto televisivo e esplorare contenuti per gruppi ristretti di utenti.

Per fare questo deve arrivare a maturità l’integrazione tra Pc, dispositivi mobili e Tv. Gli scenari prevedono che informazione e intrattenimento fluiscano con continuità sul televisore, online e in mobilità. In quel momento di IpTv matura, con il consumo di contenuti pressoché completamente di tipo a richiesta e la completa integrazione tra i dispositivi di visione e di interazione, i pubblicitari potranno raggiungere in modo estremamente mirato ogni comunità di utenti e misurare in modo molto sofisticato l’efficacia e l’impatto dei loro messaggi. Ma ai creatori di contenuti si richiederà un passaggio importante a un nuovo modello di business.
La consegna dei contenuti su dispositivi diversi non sarà più ?pagata? dagli introiti pubblicitari, ma dai consumatori stessi tramite diverse opzioni di acquisto. Gli attuale canali commerciali e generalisti si dovranno riorganizzare in funzione di comunità e gruppi demografici con interessi specifici. Per i provider la sopravvivenza nel mondo della IpTv più piena porterà il nome di integrazione.

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