Il mondo delle Tlc standardizza il multimedia del futuro

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C’è anche Telecom Italia nella Rich Communication Suite Iniziative, che riunisce carrier, produttori di dispositivi e software vendor

Questa è la settimana nella quale la Rich Communication Suite Initiative (Rcs) dovrebbe rilasciare i primi frutti del proprio lavoro di ricerca sulla convergenza multimediale. L’iniziativa è nata qualche tempo fa e raccoglie vari soggetti, fra i quali Telecom Italia, che qui lavora a fianco di Telefonica, TeliaSonera, Orange, Ericsson, Nokia, Siemens Networks, Sony Ericsson e Samsung. Il pool di carrier e costruttori di dispositivi ha deciso di lavorare in comune per produrre standard adatti ai futuri sviluppi delle comunicazioni, in direzione di quella che viene chiamata “rich telephony” e che dovrà permettere di inviare elementi multimediali, come foto o presentazioni, durante una conversazione, senza dover avviare una nuova sessione.

La messaggeria “ricca”, inoltre, consente a un utente di non dover più differenziare un Sms, un Mms o una chat. I tre tipi di messaggi saranno riuniti sotto un’unica definizione generica ed è la rete che, in funzione delle proprietà della comunicazione, sceglierà la tipologia di messaggio più adatto allo scopo. Questo permetterà di archiviare i messaggi non più in funzione della loro tipologia, bensì del loro destinatario.

Sempre su questo crinale, si colloca anche la rubrica “arricchita”, che consentirà a un utente di vedere per ciascun contatto quali sono i tipi di messaggio che può ricevere e se sia o meno disponibile.

Le funzioni sin qui descritte non hanno in sé niente di nuovo, ma è la prima volta che un gruppo di lavoro riunisce tutti i principali attori del mercato, si tratti di carrier, produttori di dispositivi o sviluppatori di software. L’iniziativa Rcs punta a far diventare la “rich communication” l’equivalente del Sms nel giro di tre anni. Il gruppo è stato costituito all’inizio del 2007.

Attualmente, si sta lavorando sulla definizione di “profili” derivati dagli standard Ims (Ip Multimedia Subsystem). Questi profili dettagliano le modalità di implementazione degli standard per ciascuna azione, allo scopo di assicurare un’interoperabilità massimale fra ciascun attore della catena. I primi servizi commerciali sono attesi per il 2009.

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