Il “Grande Fratello” dei parcheggi a Firenze

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Inaugurata una centrale operativa che, attraverso un’infrastruttura di videosorveglianza Ip Cisco, rende la città più sicura.

Per razionalizzare il sistema dei parcheggi di struttura e per garantire un nuovo tassello alla sicurezza Firenze ha scelto come partner tecnologico Cisco, per la realizzazione di una sala di controllo centralizzata a presidio di una rete costituita da 300 telecamere Ip di sorveglianza, localizzate in cinque strutture differenti. Per realizzare la rete dorsale di trasporto sono stati utilizzati due Switch Cisco Catalyst 6506 E, interfacciati direttamente con i server di controllo dei singoli servizi, tramite porte Ethernet che supportano fino a 1 Gigabit/sec di traffico. Per la rete di accesso, presso ogni parcheggio è stato installato un apparato Switch Cisco Catalyst 3750 connesso con tutti i dispositivi presenti (telecamere Ip, sistemi di registrazione, pc e server, casse automatiche) e con il centro servizi.

Al sistema, ridondato per garantire la continuità del servizio, attualmente sono connessi anche sette pannelli informativi a messaggistica variabile gestiti centralmente dalla sala e utilizzati per comunicare ai cittadini la disponibilità di posti liberi nonché per veicolare informazioni sul traffico cittadino. Il progetto è all’insegna della scalabilità: ulteriori otto pannelli informative sono di prossima installazione e la rete ha una potenzialità di convergenza per altre 4000 telecamere, ma si possono collegare anche tutti gli impianti semaforici, presenti in città e gli autovelox nonché, in prospettiva, altre realtà quali ad esempio le forze dell’ordine o la vigilanza urbana.

Secondo il portavoce ufficiale il sistema consentirà di videocontrollare in tempo reale tutti i parcheggi di struttura e potrà reggere una rete ampia di telecamere senza utilizzare la fibra ottica ma solo la dislocazione delle apparecchiature dei parcheggi di struttura. In futuro è prevista l’estensione del sistema di pannelli a messaggio variabile a tutti i Comuni limitrofi alla città dell’area metropolitana come, ad esempio, Pontassieve e Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo ed Empoli, ove esistano i parcheggi scambiatori per una fruizione intermodale della mobilità di tutta l’area.

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