I primi passi di Numonyx

EnterpriseMobilityWorkspace
0 0 Non ci sono commenti

Il ruolo di punta delle nuove memorie ibride di tipo Pcm

Per essere una società appena nata che , come ricorda scherzando il suo Ceo Brian Harrison ( ex Intel), deve ancora imparare a gattonare prima di camminare e ( forse ) correre in Borsa, Numonyx presenta numeri e quote di mercato di tutto rispetto. Come afferma Harrison , “ Numonyx è grande abbastanza per essere efficiente e competitiva nel settore delle memorie”. Si parla di produzione di memorie non volatili per una società frutto di una joint venture tra Intel e St Microelectronics in partnership con una società di venture capital. Con quartier generale in Svizzera , la società è operativa dall’inizio di questo mese e il suo fatturato annuo previsto è di 3 miliardi di dollari. Harrison tiene a sottolineare due fatti sull’azienda di cui ha la massima responsabilità : la completa indipendenza dalle strategie sulle memorie delle società controllanti (ad esempio sulle memorie flash per i computer, dove Intel opera con Micron) e la volontà di partire senza zavorre di risorse produttive ( solo due gli stabilimenti gestiti direttamente, che tra l’altro lavorano anche per altri progetti, e il resto in outsourcing). La ricerca e sviluppo sono in California e ad Agrate alle porte di Milano presso le facility di St Microelectronics. Agrate ha un ruolo di punta per lo sviluppo di nuove tecnologie ‘ibride’ di memoria.

Tre sono le attività principali di Numonyx ( www.numonyx.com ) delegate ad altrettante business unit: memorie flash di tipo NOR ( fino a 1 Gb in tecnologia da 65 nm), memorie flash di tipo NAND (affidate in outsourcing a Hynix) e memorie a cambiamento di fase ( PCM, ovvero Phase Change Memory), la tecnologia di punta con chip in volume nel 2009 che combina il vantaggio delle memorie non volatili di conservare i dati anche in assenza di alimentazione con una velocità di scrittura molto elevata. Il mercato delle memorie è complesso, ad andamento ciclico con tecnologie che hanno raggiunto una fase di maturità come le NOR e altre ancora in fase di pieno sviluppo. Ma “ Numonyx, a differenza dei suoi concorrenti, possiede tutti i building block per fornire ai costruttori una soluzione completa”.

Per questo Harrison ha organizzato Numonyx in tre business unit. La prima – e la principale – di occuperà del mondo dei dispositivi wireless facendo leva sulla posizione di Numonyx come numero uno delle memorie non volatili di tipo NOR: “ Già ora un cellulare su due nel mondo monta una memoria Numonyx”. La seconda avrà come mercato di riferimento i dispositivi con memorie embedded ( come set top box e dispositivi di comunicazione), mentre una terza si occuperà di dispositivi di archiviazione di dati ( drive allo stato solido, ecc.) con una crescita prevista attraverso joint venture.
Il mercato di riferimento per Numonyx, quello delle memorie non volatili, è valutato dalla società di analisi di mercato Isuppli in 22,5 miliardi di dollari nel 2007, con previsione di crescita a 37,7 miliardi nel 2011.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore