Gli operatori mobili virtuali piacciono all’Italia

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Secondo ricerche di Frost & Sullivan sono in arrivo altri Mvno

Gli operatori mobili virtuali stanno diventando sempre più importanti nel mercato delle telecomunicazioni mobili in Europa. Questi operatori, che hanno fatto ingresso nel mercato pur non possedendo una rete mobile, comprendono compagnie di telecomunicazioni, aziende editoriali, catene di supermercati, banche, grandi catene di negozi e gruppi sociali.I Mvno hanno avuto successo in un mercato europeo sempre più saturo e competitivo grazie a due fattori: la competenza nel capire i bisogni specifici di gruppi ed individui e la capacità di attuare una politica dei prezzi molto aggressiva.

Una nuova ricerca di Frost & Sullivan ha fatto luce sul potenziale di questi operatori che sembra possiedano in Europa tra i 5000 e i 5 milioni di utenti. Alla fine del secondo trimestre 2007, erano presenti in Europa 355 operatori mobili virtuali già operativi o pronti a partire con i propri servizi. La presenza di mercato degli Mvno è più accentuata nei Paesi nord europei dove si è vista la nascita del fenomeno alla fine degli anni 90 e all’inizio del nuovo millennio. I mercati del Sud e quelli dell’Est Europa sono, invece, nella fase iniziale di crescita.
In Italia il fenomeno e’ iniziato soltanto nel giugno 2007 quando Coop e Carrefour hanno lanciato due servizi di telefonia mobile per i propri clienti, Coop Voce e Uno Mobile. Alla fine di giugno 2007, Coop Voce sostenne di aver acquisito 30 mila utenti in un solo mese . Nel novembre scorso, anche Poste Italiane si e’ fatta avanti con Poste Mobile che offre non soltanto servizi voci e messaggi, ma anche soluzioni di mPayment. BT Italia ha seguito a ruota lanciando, nel dicembre scorso, BT Mobile. Durante lo stesso mese 3 Italia e Astelit, un operatore mobile ucraino, hanno raggiunto un accordo per lanciare Life:), un Mvno che servirà i circa 200 mila cittadini ucraini che vivono in Italia. 3 Italia ha raggiunto un simile accordo con l’operatore filippino Pldt, ma il lancio del progetto sembra ritardare.

E l’onda continua a soffiare. Conad dovrebbe lanciare il suo Mvno alla fine di marzo, seguito da Auchan e Autostrade alla fine di giugno. Nel caso di Autostrade si conosce già il nome del brand: Telepass Mobile. Durante la seconda metà del 2008, Tiscali e Fastweb dovrebbero entrare nella mischia e nuovi nomi potrebbero aggiungersi .
Secondo gli analisti di Frost & Sullivan, i mercati europei sono, dunque, fortemente competitivi e i Mvno avranno successo solo se sapranno prendersi cura di tre elementi importanti: la capacità di offrire prezzi vantaggiosi, un customer care di qualità e la capacità di capire i bisogni delle comunità di utenti ai quali fanno riferimento: “ I prezzi aggressivi hanno aiutato i Mvno nelle strategia di crescita e hanno dato ottimi risultati in termini di market share, così come strategie di tipo verticale hanno consentito di mirare più efficacemente ai gruppi etnici e più in genere ai mercati di nicchia – ha commentato Saverio Romeo, analista di Frost & Sullivan. Per gli operatori mobili virtuali il fattore fondamentale per avere successo nei mercati europei e’ proprio la identificazione del giusto segmento di mercato”.

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