Ecco la nuova Telecom Italia

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Le strategie di trasformazione e una crescita che inizia dall’efficienza interna. A giorni prenderanno il via nuovi servizi e proposte commerciali. La leva dei brand come Alice, Tim e Virgilio. Partiranno finalmente l’IpTv e il triple play?

E per Telecom Italia venne il giorno della presentazione delle strategie e degli obiettivi per l’anno in corso, con la promessa da parte dei vertici aziendali di abbreviare i tempi tecnici di predisposizione del prossimo piano per il 2009 in modo da renderlo operativo con maggiore tempestività.
E venne anche il momento per Telecom Italia di effettuare una conversione evolutiva delle sue strategie di mercato facendo leva su una migliore organizzazione, sulle sinergie con Telefonica e non negando che ci saranno ulteriori tagli all’occupazione.

Rimandando a una successiva analisi la parte operativa o più tipicamente tecnologica e di commercializzazione di nuovi prodotti, ecco i dati comunicati dai massimi responsabili dell’incumbent ( 85% delle linee fisse in Italia).

Ma prima di tutto l’informazione che Open Access è il massimo che si è ritenuto di compiere per l’annosa questione dell’apertura della rete e del suo uso più trasparente verso le Authority e i concorrenti.
Sono attesi per l’anno in corso ricavi consolidati per circa 31 miliardi di euro ( crescita flat rispetto al 2007) , con investimenti industriali stabili rispetto al 2007. Nel triennio sono pianificati circa 15 miliardi di euro di investimenti industriali.

Sul mercato italiano l’azienda intende puntare innanzitutto sul miglioramento dei livelli di servizio, privilegiando la qualità, la trasparenza nell’azione di vendita, la cura del cliente nella fornitura dei servizi, nel customer care e nell’assistenza post vendita. Due temi dominano le presentazioni.

Il primo è quello della convergenza fisso mobile, che permette al cliente di utilizzare i propri servizi di comunicazione e di accedere al proprio ambiente in rete con le stesse modalità da terminali sia fissi sia mobili.
Il secondo è quello che prevede di far crescere i collegamenti a banda larga fissi e mobili e i servizi che integrano voce, dati e video per clienti consumer e business. Promesso anche un nuovo e più propositivo approccio al business wholesale che porterà ad un corretto rapporto con gli altri operatori e ad una relazione positiva e trasparente con le Autorità di regolamentazione del mercato e della concorrenza.

L’Ad di Telecom Franco Bernabé ha dichiarato la fine delle ostilità e l’inizio di un era di pacificazione vero l’esterno e di attenzione allo sviluppo delle capacità interne per stare sul mercato da pari a pari con tutti.
I target per l’anno 2008 per il business in Italia prevedono ricavi superiori a 23 miliardi di euro (circa 15 miliardi di euro per le telecomunicazioni fisse e circa 9,8 miliardi di euro per quelle mobili), ancora in calo rispetto al 2007 in gran parte per il protrarsi degli effetti delle discontinuità regolatorie del 2007 (Decreto Bersani, terminazione fisso-mobile, calo tariffe roaming europee) Gli investimenti industriali saranno pari a circa 3,5 miliardi di euro.

Nel piano 2008-2010 si prevedono efficienze che dovrebbero portare nel triennio una riduzione complessiva di costi ed investimenti, a livello di gruppo, di circa 1,2 miliardi di euro.
Le aree principali in cui si realizzeranno tali riduzioni sono :
• l’integrazione e la razionalizzazione dei canali commerciali
• l’ottimizzazione e la razionalizzazione dei processi di sviluppo ed esercizio dei sistemi informativi e l’integrazione tra sistemi di rete (OSS) e sistemi di business (BSS);
• l’integrazione organizzativa delle attività operative di rete e di servizi sul campo ;
• lo sfruttamento delle sinergie con Telefonica nelle attività europee, nei processi di acquisto, nella condivisione di best practices, nel roaming e nel wholesale internazionale.

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