Dentro il piano industriale di Telecom Italia

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I piani per la mobilità di consumatori e professionisti. Soluzioni di convergenza e nuovi brand Tim e Alice

Nella lunga giornata di presentazione pubblica del piano industriale di Telecom Italia gli aspetti economici e di mercato hanno prevalso su quelli tecnici e di annuncio di nuovi prodotti e soluzioni. Mentre sta partendo il road show internazionale di presentazione del piano e a pochi giorni dagli annunci di rinnovamento dei manager esecutivi , può essere interessante segnalare qualche novità di prodotto e di tattica di avvicinamento al mercato nostrano fornita da Telecom Italia. Si può partire dall’affermazione principale che “ la linea fissa continua ad essere un business in declino”.
Telecom Italia deve dunque fare leva sulle connessioni a banda larga e sulla convergenza tra fisso e mobile per indirizzare un incremento dell’ Arpu (il ricavo medio per utente ) o , come si sono espressi i responsabili della società , della ‘share of wallet’ dell’utente. La ormai annosa questione della separazione della rete di accesso è ormai alle spalle, data come risolta dalla decisione di creare Open Access , nata “ per accrescere il ritmo di trasformazione della società e migliorare la parte wholesale del fatturato di Telecom Italia. Nessuno nel mondo . tranne Singapore, ha fatto una vera separazione delle reti “.
Nell’anno appena trascorso il traffico mobile ha superato il traffico voce su linea fissa ed è in atto una migrazione verso il VoIp di tipo fisso. Le strategie delineate portano Telecom Italia a puntare nel triennio da qui al 2010 verso la distribuzione dei contenuti digitali tramite Internet e e IpTv, senza escludere l’advertising online. La leva sta nella capacità che hanno i Telco provider di gestire con i dati che possiedono la profilazione degli utenti, la presenza e la loro localizzazione:”Le aziende di telecomunicazioni hanno più conoscenza dei loro clienti di Google”.
Per cavalcare l’onda di Internet, Telecom punterà su piani tariffari basati sul concetto di comunità (Tim Tribù) ed, essendo la mobilità su Internet una dei fattori di crescita del fatturato dei servizi a valore aggiunto, la società punterà sulla valorizzazione dei tre brand di Tim , per il passaggio dalla comunicazione mobile a quella personale , di Alice, per passare dalle linee fisse a un ambiente a banda larga, e di Virgilio ( 10 milioni di utenti unici), che da un portale Internet diventerà un portale di comunità a pieno titolo. A complemento il mercato dei giovani verrà indirizzato oltre che da Tim Tribù ( 3,6 milioni di utenti) anche da Mtv Mobile.

L’offerta per la mobilità di Telecom Italia avverrà mantenendo un’offerta segmentata. Nel settore business, dove Telecom ha una quota di mercato del 52% si punterà sulle tariffe flat come ‘Tutto compreso professional’. Nel segmento Young ( 32%) si punterà su messaggistica e comunità con Tim Tribù e un nuovo brand ( Mtv Mobile), mentre per le famiglie (42%) resta il brand Tim Club . Novità anche per la gestione del cliente con la nascita dei negozi a marchio TimXTe e con il servizio Tim Exclusive per il milione dei clienti che Telecom Italia classifica come èlite. Per la convergenza invece la focalizzazione sarà per i clienti sensibili ai servizi di qualità sulla banda larga in mobilità e sui contenuti digitali, con IpTv ( triple play) in prima fila: Alice Tutto Incluso e Alice Sempre. In arrivo anche una Adsl ‘nuda’ per le case estesa alla tecnologia delle Femtocell (Maxi Tim Casa e Tim Home Zone). Per la pubblicità digitale nasce una digital advertising house (Niumedia) per le piattaforme web , mobile e Tv.

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