Con i femtocell fanno la loro apparizione le piccole reti private Umts

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Questa tecnologia consente di creare piccole reti di telefonia mobile che coprono una cinquantina di metri

Già da un lustro almeno, le imprese poco coperte a livello di telefonia mobile possono farsi installare piccole reti Gsm. Denominate picocell, permettono di assicurare una migliore qualità di ricezione del segnale nei vari locali dell’azienda. All’ultimo Mobile World Congress di Barcellona, sono saliti in cattedra i femtocell, dei dispositivi che, come i loro colleghi, consentono di creare piccole reti mobili, che coprono un raggio di circa cinquanta metri. Per connettersi, non occorre avere uno specifico telefono, poiché tutti gli apparecchi 3G possono farne uso, purché autorizzati. Anzi, il passaggio da una rete pubblica Gsm a una privata si potrà fare in trasparenza, grazie al roaming.

Nec e Alcatel Lucent sono state fra le prime a presentare dispositivi femtocell, in grado di gestire quattro chiamate simultanee, contro le quattordici dei picocell, ma più sicure, poiché è possibile limitare l’uso a una lista di telefoni predefinita. Il femtocell è costruito su tecnologie 3G o 3G+ e offre velocità da 3,6 Mbit/s in su. Rispetto al picocell, che richiede l’intervento di uno specialista, qui anche il singolo utente finale può occuparsi dell’installazione. Questo vuol dire che la tecnologia potrebbe essere proposta direttamente anche alle aziende, anche se per ora i produttori tendono soprattutto a fare accordi con operatori, che a loro volta la forniscono in abbonamento. In prospettiva, le Pmi potrebbero costituire un buon target, mentre per le aziende più grandi il numero ridotto di telefonate simultanee è una limitazione eccessiva. Rispetto alla voce su Wi-Fi, comunque, c’è il vantaggio di non dover essere costretti a cambiare telefono una volta che si passa sulla rete interna.

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