Asta Wi-Max: sono fuori Wind e AirOne

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Le due società hanno rinunciato a fare ulteriori rilanci nella terza giornata di asta per l’assegnazione delle frequenze per i futuri servizi a larga banda senza fili

Le due società, Wind e AirOne, hanno rinunciato a fare ulteriori rilanci nella terza giornata di asta per l’assegnazione delle frequenze per i futuri servizi a larga banda senza fili.
La notizia, confermata dal Ministero delle Comunicazioni, fa scendere a 22 il numero dei partecipanti ancora attivi in gara. Partecipanti che si presenteranno alla prossima sessione d’asta, fissata per martedì mattina.
Il meccanismo d’asta sembra aver premiato il Governo italiano. Le frequenze WiMax hanno infatti raggiunto un premio del 46% rispetto al valore iniziale d’asta, con un totale di oltre 72 milioni di euro.
Non mancano le polemiche. La partecipazione di Elettronica Industriale (Gruppo Mediaset) è stata oggetto di una interrogazione parlamentare al ministro Paolo Gentiloni per una ipotesi di ‘posizione dominante’ nel caso di aggiudicazione delle frequenze.
E’ stato inoltre chiesto al Ministro come mai la RAI non abbia partecipato all’asta, pur avendo nell’oggetto sociale la diffusione di contenuti attraverso le differenti piattaforme tecnologiche.

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