INTERVISTE
VMware e l’end user computing
Gammage (VMware) : le aziende si devono preparare. Con il progetto Horizon inizia un lungo viaggio all’era Post PC
Stretto tra le promesse dei tablet usati dai suoi utenti (la consumerizzazione dell’IT), le esigenze di abbandonare Windows XP ( finirà il supporto nel 2014) per Windows 7 e il miraggio del nirvana promesso da Windows 8 ( ma arriverà solo a fine nel 2012), il mondo dell’IT aziendale deve decidere dove allocare un budget sempre più risicato dalle vicende economiche.
Va bene abbandonare le spese in conto capitale a favore di quelle operative, ma quanto spazio resta alla innovazione , senza uscire dalla pura gestione di quanto c’è già? Secondo Brian Gammage, che in Vmware ha da pochi mesi la carica di Chief Market Technologist, la risposta sta nell’abbracciare il trend della virtualizzazione del desktop ( anzi “ iniziare il viaggio ognuno con i propri tempi”) .
“Ma il fattore di blocco non sono le capacità della tecnologia – confida Gammage a Eweekeurope.it . Piuttosto è la capacità delle aziende di capire il cambiamento. Il 2014 quando Windows XP chiuderà è solo uno degli obiettivi. Il progetto Horizon di Vmware è un primo passo da fare per iniziare un cammino. E abbiamo già applicazioni disponibili in modalità SaaS. I tempi li decide ogni azienda con il proprio passo”.
Brian Gammage si è unito al team di Vmware che si occupa di End User Computing prevenendo da Gartner dove si occupava di client computing e di virtualizzazione da diversi anni come Research Fellow. Il suo ruolo in Vmware è di lavorare a stretto contatto con clienti e iI team di sviluppo di prodotto per definire “ il viaggio dell’IT aziendale” verso un modello più moderno di end user computing che faccia leva sul cloud computing per l’erogazione sicura delle applicazioni e dei dati su ogni dispositivo , dove e quando l’utente ne ha bisogno. Se una volta la piattaforma tecnologica erano i personal computer e il modello client-server, ora è il momento di smartphone, tablet e data center.
Gli IT manager che nel passato tendevano a congelare le applicazioni lontano da ogni cambiamento ora devono affrontare il passaggio a nuovi sistemi operativi ( se vogliono operare alla “vecchia “ maniera) , ma devono fronteggiare anche il trend della consumerizzazione dell’IT( copyright Gartner) quando , con un fenomeno per ora limitato ai paesi del nord Europa e agli Usa, le persone comprano personal computer e tablet di loro scelta e vogliono che l’azienda permetta loro di usarli o fornisca loro capacità digitali della stessa potenza.
Per Gammage si crea una situazione di conflitto tra IT aziendale e utenza. La soluzione inutile dirlo è per Vmware l’adozione di tecniche di virtualizzazione del desktop che spostando il peso della gestione delle applicazioni sui server le rendono più facili e sicure da gestire. Nello stesso tempo si prepara la prospettiva verso l’adozione di ogni tipo di client a scelta dell’utente, mentre la sua profilazione permette di controllare la applicazioni di cui si può servire e come le usa.
Sembrerebbe dunque venuto il momento per le imprese di prendere il controllo dell’evoluzione dell’end user computing e Vmware al recente Vmworld 2011 ( vedi i riferimenti listati alla fine di questo articolo) ha dato il via a una significativa versione di View, insieme con alcune indicazioni di strategia e di progetti. Come ricorda Gammage, View permette di minimizzare i costi marginali delle attività IT e fornisce da subito all’utenza un desktop migliore. Ma l’obiettivo è indicato dalle prime realtà del progetto Horizon: “Si tratta di creare un hub dove si trovino tutte le applicazioni di cui l’utente si può servire. Insomma un application store di cui l’utente si possa servire da solo. L’indipendenza dal dispositivo è compieta, l’applicazione è mobile di default. E l’IT aziendale con Horizon Application Manager diventa un broker di servizi cloud per l’end user”. Horizon, disponibile negli Stati Uniti come servizio hosted, arriverà in Europa il prossimo anno .
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