INTERVISTE

NetApp, la gestione dello storage adatta per il cloud computing
Cummings (NetApp): le imprese clienti possono effettuare la transizione verso un ambiente di cloud privato secondo il loro passo e in funzione delle esigenze del business aziendale
NetApp ha aggiornato On Command, il software di gestione dello storage, per aggiungere le funzionalità riguardanti l’automazione e l’analisi delle risorse di storage condivise. Anche per NetApp ,come per EMC, la gestione della cloud è al centro dell’infrastruttura dei data center di prossima generazione. La base fondativa dell’architettura per il cloud di NetApp porta il nome di Unified Storage Architecture e si basa sul noto software Data Ontap. I cambiamenti al software prevedono funzionalità intese ad aiutare la migrazione delle infrastrutture di storage da un ambiente di elaborazione virtualizzato a un vero ambiente cloud con estensione della capacità di gestione dello storage anche ad applicazioni cloud base di terze parti.

L’obiettivo della società – come ha dichiarato a Eweekeurope.it Chris Cummings, vice presidente di NetApp per il Product and Solution Marketing, è di permettere “ alle imprese clienti di effettuare una transizione verso un ambiente di cloud privato secondo il loro passo in funzione delle esigenze del business aziendale, senza per questo interrompere e incidere negativamente sulla loro infrastruttura IT . NetApp sta crescendo nel suo mercato di riferimento anche perché la società è concentrata sulle soluzioni per la virtualizzazione. Il cliente vuole costi ridotti e più flessibilità. E con lo storage virtualizzato i costi si riducono”. Così invece che limitarsi a gestire lo storage NetApp, gli amministratori IT possono badare anche a reti e virtualizzazione , alle prestazioni delle singole macchine e dei singoli reparti aziendali. Si tratta di una proposta che permette di scalare verso l’alto o verso il basso per assecondare le richieste del momento per i carichi applicativi. Per completare poi tutta l’infrastruttura di una cloud privata Netapp suggerisce di completare le funzionalità di On Command con il ricorso a suoi partner dai nomi importanti come BMC, CA, Fujitsu , Microsoft, IBM Tivoli e Vmware. La scelta di questi nomi non è casuale perché i sistemi di gestione di queste società che permettono l’automazione e la gestione dell’infrastruttura cloud già si integrano in modalità nativa con On Command. A questo proposito l’ Alliance Technology Partner Program di NetApp si estende verso i fornitori di software per la gestione della cloud per permettere la costituzione presso l’utenza di una soluzione di gestione end to end.
Cummings elenca quattro elementi fondamentali che costituiscono un ambiente cloud : “ bisogna fornire una catalogo di servizi, un sistema di analisi dei servizi, funzionalità di automazione e di self provisioning”. E’ quanto fa in sintesi OnCommand che provvede a gestire una base di automazione che comprende provisioning, protezione dei dati e monitoraggio dei servizi. Cummings sottolinea in particolare le funzionalità di analisi dello storage e del resto dell’infrastruttura in modo che l’amministratore IT abbia visibilità e le informazioni necessarie per erogare i servizi via cloud con un sistema di misurazione dell’uso fino al capacity planning. Commings sottolinea la competenza di NetApp in ambito cloud : “ Un miliardo di utenti finali ricevono servizi cloud dai loro provider che, come Yahoo Mail, utilizzano soluzioni NetApp per lo storage”.
Dal suo punto di vista mentre ci sono nazioni come la Germania che si stanno muovendo rapidamente verso il cloud computing, in un gruppo di Paesi che comprende l’Italia , ma anche UK e Spagna, solo le organizzazioni più grandi andare vanno in quella direzione.
La linea più nuova di sviluppo per NetApp passa attraverso l’architettura FlexPod ( alleanza a tre di NetApp con Cisco e Vmware) che si sta arricchendo di soluzioni applicative specifiche ,ad esempio per SAP. Qui il tema è anche la sicurezza. “ Con Cisco e Vmware abbiamo creato una soluzione di multitenancy sicura in grado di tenere separate diverse applicazioni che girano sul medesimo hardware.
Flexpod ha raggiunto il traguardo di 150 clienti che hanno implementato soluzioni per questa architettura. Non solo apaplicazioni SAP , ma anche la flessibilità per partner e clienti offerta dalla collaborazione con Microsoft con l’ingresso nel programma Hyper-V Cloud Fast Track ,coinvolgendo i sistemi UCS di Cisco.



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