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Ligresti, continua la trasformazione di Dell

Obiettivo: crescere del 30% nei prossimi due anni, portare il canale dal 33% del business al 50%. Con Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia, il punto sulle strategie

Ormai non è più una novità sentire parlare Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia, della grande trasformazione che Dell sta vivendo da anni e del nuovo modello di go-to-market. Da quando non si può più definire Dell un’azienda di soli pc e di sola vendita diretta, l’approccio è stato quello di proporre ai clienti soluzioni anche con l’aiuto del canale, e da almeno tre anni Dell sta riposizionandosi e trasformandosi, dopo che Michael Dell, Ceo dell’azienda, è ritornato in forza al timone. “Mi piace prendere spunto da una frase del nostro Ceo per sottolineare l’intento di volere portare ai nostri clienti soluzioni che li aiutino a risolvere i problemi – esordisce Ligresti, incontrato a Milano -. Technology has always been about enabling human potential. E questo implica che la tecnologia per la tecnologia non è il nostro scopo, noi vogliamo sia semplice, alla portata di tutti ed efficace”.

Gli sviluppi di Dell sono guidati dal mercato, con focus sui cinque grossi trend del momento: grande crescita dei mercati emergenti, nuovi modelli di servizio come il cloud, consumerizzazione dell’IT, esposizione dei dati, aumentata complessità delle soluzioni. “Bisogna fare cose con grade rapidità – dice Ligresti – proponendo una infrastruttura che deve essere agile e standard, automatizzata il più possibile. Il target è raggiungere la media azienda, dai 300 ai 10.000 dipendenti, con focus sull’area enterprise (software, server e servizi) ma anche sulla parte end-user”. I dati pubblici dichiarano 62.1 miliardi di dollari fatturato globale, 5.5  miliardi di cash flow e 18,2 miliardi in cash “un grande privilegio perché ci permette di avere soldi da investire” precisa Ligresti. L’ambito data center è responsabile del 33% del fatturato con il 50% del gross margin.

Lo spostamento dell’offerta e la scelta di avere persone in grado di proporre alle aziende soluzioni ha modificato di molto il personale di Dell, con un ricambio importante dei profili. Cento i nuovi assunti negli utlimi due anni: oggi 320 le persone impiegate, 200 ih italia e 120 a Montpellier per gestire il supporto. Così come le acquisizioni (in una roadmap di cinque all’anno) che ha visto comprare 23 azienda dal 2007, che solo quest’anno conta AppAssure (backup), SonicWall (security), Wyse Technology (cloud client computing solution), Clerity (mainframe optimization), Make Technologies (application services).  “La nascita della nuova divisone software, che ha visto l’arrivo di John Swainson come presidente del software group spingerà la divisione. Ad oggi il business del software e delle periferiche vale 10,2 miliardi di dollari del fatturato”.

“In Italia, a valle della chiusura della partnership storica con Emc e con l’acquisizione di Compellent nel 2010, stiamo cercando di diventare un player significativo nell’ambito dello storage e negli ultimi dodici mesi abbiamo raggiunto 60 nuovi clienti e in ambito iScsi siamo al primo posto con le soluzioni Dell-Equallogic. L’obiettivo della filiale italiana è crescere del 30% nei prossimi due anni, con un significativo mix di fatturato. Negli ultimi due anni siamo cresciuti del 25% in fatturato e il nostro canale è ora responsabile del 33% del business, con l’obiettivo di portarlo al 50% nel prossimo biennio”  precisa Ligresti.

Serve un approccio strategico alla tecnologia  da parte dei clienti – dichiara Vicenzo Esposito, director Emea  End User Solutions -   che devono pensare a come saranno le loro applicazione tra 3-5 anni. Credo che oltre allo sviluppo e allo ottimizzazione di soluzioni adeguate e alla sicurezza che deve essere garantita, è arrivato il momento di considerare la virtualizzazione del desktop come una parte importante della strategia dell’utente finale. Inoltre lavoreremo per definire una strategia in ambito mobility”.  Orami imprescindibile dai fenomeni di Byod che si stanno verificando nelle aziende.

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