INTERVISTE

Citelli (Aria): “Alvarion sarà il nostro fornitore prevalente”
La complementarietà fra WiMax e fibra è fondamentale. Con il WiMax copriremo 10 regioni entro fine anno. Per ora focus sulle aree extraurbane, ma in futuro anche sulle città
E’ oggi il giorno in cui viene ufficializzato l’accordo tra Alvarion e Aria per lo sviluppo della rete mobile WiMax in Italia. Alvarion baserà la sua soluzione 4Motion Mobile WiMax sulla rete a frequenza 3.5 GHz che Aria sta realizzando per portare Internet veloce e voce via etere nelle regioni italiane (in seguito all’assegnazione delle frequenze avvenuta nel febbraio del 2008). “E’ una partnership di fornitura – precisa Mario Citelli, amministratore delegato di Aria in Italia – che ci permette di trasformare Alvarion nel nostro fornitore prevalente, accanto ai già collaudati Alcatel-Lucent e Nokia Siemens Network. Alvarion è una realtà israeliana, più piccola rispetto agli altri vendor ma più dedicata, con maggiore attenzione verso la nostra tecnologia”.

Mario Citelli, amministratore delegato di Aria
I piani di sviluppo di Aria per la copertura del territorio italiano stanno procedendo, anche se con maggiore lentezza rispetto a quanto auspicato, per via del problema – “sottovalutato” dice Citelli – , della lentezza della burocrazia, e per la difficoltà di avere permessi a livello di comunale. “Non ci sono regioni che eccellono su altre, ma i comuni più lungimiranti sono in Veneto e in Emilia Romagna dove esistono anche dei piani di coordinamento. A volte i comuni si fermano perché temono che l’installazione delle antenne causi inquinamento elettromagnetico, ma questa è un’accusa ambigua. Oltre il 40% del territorio nazionale non è dotato di infrastrutture di connessione a Internet e il WiMax offre l’opportunità di coprire fino a un raggio di 50 chilometri da dove è ubicata la base station”.
Ad oggi Aria ha raggiunto una penetrazione del 5% con 4.000 “antenne” (base station) installate. Nel 2008, con i suoi 130 dipendenti, ha fatturato un milione e mezzo di euro, ma conta di chiudere il 2009 con 20 milioni di giro d’affari. “La crisi si fa sentire anche nel nostro settore, nonostante i numeri di fatturato – precisa Citelli – perché è più difficile interfacciarsi con banche e vendor, non solo con gli utenti finali. Devo ammettere che i nostri utenti, famiglie e piccole imprese, sono contenti sia per i tempi di erogazione del servizio, che non superano i due giorni e mezzo, sia per il livello di servizio, dal momento che al nostro call center arrivano telefonare solo dal 10% dei contratti stipulati”.
Per ora l’interesse di Aria è quello di concentrarsi sulle zone al di fuori delle grandi città, ma in futuro anche i centri urbani entreranno nella rosa “ma sempre nel rispetto degli accordi presi con Telecom- precisa Citelli -. Perugia, ad esempio, è una città che copriamo già con il WiMax ed è stato un ottimo esperimento. Credo che, per i 58 milioni di abitanti italiani, il WiMax risulti essere la tecnologia più economica per la distribuzione della banda larga wireless 4G alle aziende e ai privati, che risiedono in aree geograficamente molto ampie. L’Italia è un paese molto atipico, con più di 8.000 comuni e anche le grandi città, come Roma, non sono paragonabili alle altre città europee. Credo che ci sia molto da fare anche qui”. Ma, continua, “la competizione per la copertura del digital divide in Italia è articolata per questo occorre concentrarsi per raggiungere quella massa critica che ci permette di essere un progetto nazionale e non parziale. Telecom considera marginale il WiMax ma il nostro accordo con l’operatore ci permette di essere complementari e la stessa Telecom può rivendere la nostra offerta di WiMax laddove non rende disponibile soluzioni in fibra”.
Per il 30 ottobre 2010 la copertura minima di tutte le regioni dovrà essere garantita, come concordato al momento della concessione delle frequenze. Ad oggi, dopo Umbria e Lombardia, si sta lavorando nelle province di Brescia e Bergamo.



Commenti
One reply to Citelli (Aria): “Alvarion sarà il nostro fornitore prevalente”
a santa maria di leuca (LE) c’e’ una dcumentazione di circa 55 utenti pronti ad attivare aria, ma la copertura non e’ suffciente e si stanno indirizzando a FOWHE e raganet, afrettatevi, grazie, io ho gia’ fatto l’abbonamento, ma la copertura e’ debole.