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Data Center 3.0, una sfida e una strategia per Cisco

Pomelli ( Cisco) : il networking in ambienti virtuali è più complesso che nei tradizionali ambienti fisici

Cosa è Cisco Data Center 3.0? Una delle tante parole ombrella ad uso del marketing?
No – risponde Luciano Pomelli , manager del Data Center and Security Consulting team di Cisco – è una sfida e una strategia ‘network centrica’ per un tipo di infrastruttura It, quella dei data center, che si trova in via di trasformazione attraverso le attività di virtualizzazione. Nella visione di Cisco la rete è un motore di questa trasformazione e una piattaforma innovativa per realizzarla”.
Ancora una volta si parte dalla necessità dell’utenza , quella “ del consolidamento del data center e delle applicazioni “ che ci girano. La rete “ va allineata a questa esigenza di virtualizzazione”.
Prosegue Pomelli : “ La rete è un centro di costo aziendale e può essere virtualizzata a sua volta con semplicità. La riduzione degli apparati con altri meno numerosi e meno onerosi in termini di consumi energetici è solo un esempio. Certo l’operazione va giustificata con un esatto calcolo del Roi in termini di consumo e di flessibilità”.
Ma c’è di più, lo switch da fisico può diventare virtuale: “ uno switch si può gestire come una macchina virtuale”.

Nella nuova linea di prodotti Nexus 7000 presentata al mercato da pochi giorni si va in questa direzione. La Serie Cisco Nexus 7000 supporta ed abilita il consolidamento di reti IP, reti storage e reti IPC (interprocess communication) su un singolo fabric Ethernet. Alla famiglia Nexus si aggiunge anche una nuova fiber line card Gigabit Ethernet e 48 porte progettata per supportare ambienti misti Gigabit e 10 Gigabit Ethernet. La tecnologia Virtual Port Channels (VPC) migliora ulteriormente la disponibilità del sistema, la mobilità della virtual machine ed assicura l’utilizzo di tutta la capacità di banda installata.

Come spiega Pomelli, “ Quando c’erano reti e server solo fisici , la rete aveva ‘visibilità’ del server fisico e della sua gestione. Ora nei data center i server sono diventati virtuali. Come fare per dare alla rete la medesima visibilità e quindi la stessa gestibilità e a qualità di servizio a una macchina virtuale? La visone di Cisco è di una rete che abbia ‘consapevolezza’ dei server virtuali. Nei data center evoluti una macchina virtuale si muove su più server fisici , ad esempio per la distribuzione dei carichi applicativi o per le attività di disaster recovery . La rete deve diventare intelligente per fornire al server il medesimo servizio , e con la medesima qualità”.
Per questo nella famiglia di switch Nexus 1000 si trova in fase di beta test uno switch software che si integra con l’ambiente virtuale di Vmware. Il problema diventa allora la gestione di sistemi operativi virtuali con switch virtuali. E’ un passo più in là : “ molti server virtuali e molti switch virtuali sono difficili da gestire anche da personale esperto di rete”. Con Nexus 1000 gli switch virtuali ritornano ad essere un unico switch logico, “uno switch Cisco integrato nel management di una rete Cisco”.

Inoltre le estensioni ai Catalyst 6500 abilitano l’impiego di questo prodotto come nodo per servizi virtuali di accelerazione e sicurezza applicativa integrato in una rete Nexus. Gli altri ampliamenti software introducono l’aggiornamento concorrente delle release software (In-Service-Software-Upgrade) e supporto per la fibra ottica 10 GbE a lungo raggio, riducendo il tempo operativo per manutenzione pianificata della rete e facilitando la mobilità delle virtual machine tra differenti data center. Pomelli sottolinea un altro fenomeno di mercato che sembra dare ragione alla strategia Data Center 3.0 di Cisco: “ la prossima evoluzione per la nostra architettura sarà il supporto del desktop virtualizzato . Anche in questo caso stiamo lavorando in collaborazione con Vmware”. Con le tecniche Vdi aumenta il peso della gestione in ambito centralizzato che deve assicurare ad esempio il rilascio delle applicazioni agli utenti su reti diverse tra loro con larghezza di banda differente.

Un commento sul rinnovo dell’accordo Oem con Dell?
“ Si tratta di un estensione di un accordo che Cisco ha in atto anche con altri costruttori come Ibm, Hp e Fujitsu Siemens sugli switch per data center in formato blade”.
Nel caso specifico è coinvolto il Nexus 5000 che introduce sul mercato il concetto di I/O unificato a 10 Gigabit Ethernet a costi più bassi. Il nuovo Cisco Nexus 5010 a 28 porte è uno switch a singola rack unit . Supporta connessioni 10 Gigabit Ethernet, Cisco Data Center Ethernet (DCE), Fibre Channel over Ethernet (FCoE) e Fibre Channel, ed è in grado di consolidare il traffico di reti Lan , San e server cluster in un singolo fabric unificato..

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