INTERVISTE

Extreme Networks e la centralità del networking nel data center
Pozzi (Extreme) : Il data center è diventato centrale anche per noi . Il nostro è un approccio più conservativo e meno indolore di altri. Ma il data center è un’opportunità in questo momento di mercato un po’ stanco
Extreme Networks ha già concluso il primo trimestre del suo anno fiscale e a metà del secondo quarto ha dato il via a una serie di annunci di prodotti e di alleanze che non mancheranno di conseguenze sul mercato del networking e in particolare delle reti per data center.
Il primo trimestre ha visto un fatturato in crescita del 26 per cento per un totale di 84 milioni di dollari , rispetto ai 66 dello stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che suona di riconoscimento , ma anche di stimolo a fare meglio per Oscar Rodriguez , entrato in azienda dallo scorso agosto quando la società aveva concluso un anno con fatturato in declino attorno a 309 milioni di dollari: “ Sia la regione Emea che quella Asia Pacifico hanno mostrato prestazioni solide , con miglioramento degli ordini da parte dei service provider attraverso i partner della nostra Strategic Alliance”.
Ma ora nel cuore del secondo trimestre è tempo di nuovi prodotti , come lo switch Summit X460 per applicazioni di campus e all’interno dei data center ( si arriva a 80 Gbps entro i cento metri), e con una piccola rivoluzione che riguarda un nuovo accordo di tipo Oem. Le nuove relazioni riguardano Netgear che si è datata di un’offerta di switch a chassis per il medio mercato adottando per il suo portfolio di soluzioni gli switch modulari BlackDiamond 8800. Il progetto per Netgear è di entrare con un offerta a 10 GBE nel core delle reti aziendali entro il prossimo anno.
L’interesse di Extreme Networks a conquistare il networking dei data center , facendosi largo tra offerte molto diverse e maggiore tasso di integrazione con i server dei concorrenti con le spalle più grosse, è confermato a Eweekeurope.it da Roberto Pozzi , regional director Southern Europe di Extreme: “ Il data center è diventato centrale anche per noi. E su questo che è focalizzata l’azienda e la nostra forza di vendita. Il nostro è un approccio più conservativo e meno indolore di altri. Ma il data center è un’opportunità in questo momento di mercato un po’ stanco. Come abbiamo dimostrato con Dell siamo in grado di integrarci con tutto quanto esiste sul mercato . Un approccio aperto come il nostro va bene per il mercato italiano”.
In questa politica di apertura rientra anche la scelta Oem di Netgear. A livello di partner di canale “ non ci sono novità – prosegue Pozzi. Ma stiamo cercando di allargare i partner esistenti con realtà focalizzate sull’offerta per data center. La competenza è fondamentale , e volgiamo allargare i volumi di vendita attraverso partner di una certa dimensione in grado di gestire in autonomia i rapporti con il cliente”.
Ad aspettare le novità di Extreme è un mercato cambiato dall ‘avvento della mobilità e della virtualizzazione. “La sfida per il mondo del networking viene dall’introduzione nei data center delle switching virtuale legato alla gestione e alla movimentazione delle macchine virtuali”, ricorda Roberto benedetti , System Engineer Director Southern Europe di Extreme . “ Lo switching virtuale porta con sé prima di tutto problemi di gestione, una maggiore complessità e un ritorno dello switching via software”.
Il tradizionale switch “top of rack” va sostituito con altre logiche. In questo caso la funzionalità Vepa, adottata da tempo da Extreme, “ porta la logica dello switching al di fuori dei server fisici sgravando il carico dalla CPU“.
Questa e la capacità di fare il provisioning sicuro degli utenti sono tra le ragioni principali per cui Extreme ha introdotto nei giorni socrsi il nuovo switch Summit X460 che in futuro sarà dotato della capacità di gestione di MPLS.



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