INTERVISTE

Alberto Acito (Rim): “Approcciamo l’innovazione in modo stratificato, pronti per le sfide della consumerizzazione”
Nel giorno di BlackBerry Innovation Forum, Alberto Acito Managing Director di RIM per l’Italia spiega la strategia di Research In Motion che si prepara all’anno nuovo chiamando a raccolta partner e leader d’azienda per confrontarsi sull’evoluzione dei servizi di comunicazione. Il 2012 sarà l’anno di BBX
E’ il giorno di Innovation Forum per Rim, la manifestazione che offre un’occasione preziosa di scambio tra leader d’azienda, partner e ovviamente Research In Motion. Anche la tappa italiana si caratterizza per il claim “Enterprising Minds”. Quella che si respira, infatti, è prima di tutto voglia di guardare avanti, di intraprendere, di raccogliere le sfide del mercato.
Incontriamo Alberto Acito, Managing Director di RIM per l’Italia, a margine del suo keynote. Acito non teme le sollecitazioni di un confronto su un anno di lavoro in cui Rim ha proposto sette nuovi terminali e due evoluzioni di sistemi operativi, ma è stata anche messa alla prova da un “blackout di servizio” grave e, pur con i nuovi sistemi, non offre ancora la sincronizzazione delle cartelle email con BIS (Blackberry Internet Services), e così esordisce: “Il contesto in cui operiamo lo conosciamo bene. Abbiamo 70 milioni di clienti, non di smartphone, proprio 70 milioni di ‘storie’ personali e aziendali che hanno riconosciuto nel tempo il nostro valore. Un valore espresso anche dalla capacità di gestire 22 petabyte di dati: sono più di dieci volte l’intera mole di Archive.org; una criticità in dieci anni non poteva cambiare, e infatti non ha cambiato, gli equilibri e la ricchezza dei nostri rapporti”. Insomma partner e clienti sono e restano humus fertile per RIM, la cui vitalità sembra ben rappresentata in sala, gremita da centinaia e centinaia di persone.
Per Acito la riuscita dell’evento è il riconoscimento di un valore, di un sistema di servizio che va ben oltre l’infrastruttura server/terminali. RIM è sì soluzione di riferimento di valore in ambito business, non sta cambiando DNA, ma si sta trasformando per cavalcare il fenomeno della consumerizzazione del business, per continuare la penetrazione nelle aziende, attraverso una migliorata esperienza utente. E’ una spinta che sempre più arriva dal basso ed è una sollecitazione di stimolo che le Enterprising Minds non possono evitare di raccogliere. Acito parla bene del fenomeno e lo interpreta così: “La formazione in azienda non si fa più (o non solo) sui contenuti tecnologici, perché quelli sono proprio i nativi digitali a portarli alle aziende, con il loro bagaglio di conoscenze innovative; la formazione si fa ora sui metodi, perché un’azienda che funziona è un’azienda in cui le procedure permettono ai nativi digitali di dare valore alle idee” . Si possono leggere in questa chiave anche le acquisizioni di RIM che si sono moltiplicate negli ultimi due anni, la più importante delle quali è certamente quella di QNX, con cui si è dato avvio alla piattaforma BBX che nel 2012 segnerà la svolta del sistema operativo BlackBerry sia sugli smartphone, sia sui tablet e dovrebbe colmare tutte le lacune dei sistemi Blackberry attuali.
Mentre per PlayBook 2.0 c’è un trimestre certo di riferimento (il primo del 2012), per il lancio in grande stile di BBX bisognerà aspettare più avanti e, come specifica Acito, “non sarà un momento di switch off della vecchia piattaforma e switch on della nuova, ma semplicemente l’innesto e la prosecuzione di un’evoluzione naturale, secondo le sollecitazioni del mercato. Comunque tutti gli smartphone già in commercio non avranno il nuovo sistema” . RIM intanto sta approntando il servizio di condivisione della musica, strizza l’occhio a tutti i segmenti di utenza, e si muove certa che non sia necessariamente il device all’ultimo grido a fare il mercato, ma quello che adatta meglio i propri servizi al cliente, in questo senso la richiesta di un servizio di posta push che anche agli utenti consumer permetta la piena sincronizzazione dei dati diventa quasi un comandamento, per poter tenere il passo con i competitor. Acito a sostegno di questa tesi di adattamento del device al suo utente porta un dato sorprendente: “Il Blackberry 8520 – non certo l’ultima novità di prodotto – ha scalato le classifiche di vendita negli ultimi mesi e dal 17esimo posto è arrivato al settimo, semplicemente per il servizio di messaggistica”. Questo non vuol dire prudenza nell’innovare, vuol dire piuttosto “approcciare l’innovazione in modo stratificato”. E quindi anche prendersi il tempo necessario nella scelta dei percorsi da seguire con costanza, come dispiegare risorse per dare vita a un modello nuovo di comunità musicale come BBM, con gli investimenti del caso, o a una proposizione di business incoraggiante per gli sviluppatori.
Con il primo PlayBook – criticato per la soluzione di gestione della posta - Acito conferma che RIM non ha sbagliato strada, piuttosto ha voluto mostrare di esserci, con un approccio prudente su un percorso lungo ma deciso, e ha offerto un segnale di presenza ai propri clienti, che non avrebbero comunque smesso di usare il Blackberry per la posta, proponendo d’altro canto quello che forse è il primo vero multitasking. Con QNX e l’arrivo di BBX, RIM proporrà nuove interfacce, il motore Html 5, la declinazione di dispositivi touch con un’esperienza di browsing di livello. E non è per nulla detto che per mantenere lo zoccolo duro in azienda e guadagnarsi – anche dal basso – nuovi clienti, sia tardi.
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