Windows e Linux si spartiscono i data center

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Gartner confronta i dati da qui a cinque anni descrivendo le quote di mercato dei sistemi operativi che li animano

Cresce nei data center la presenza di Windows e Linux, ma è ancora Unix, nonostante un andamento piatto, ad avere lo spazio più consistente. Gli analisti di Gartner provano a fare il punto della situazione: se da un lato i più economici server x86 cominciano a farsi carico di nuovi dominii operativi è sempre Unix a rimanere il sistema di riferimento che da qui ai prossimi cinque anni confermerà una movimentazione di mercato costante. Rispetto ai 16,4 miliardi di dollari del 2007, le previsioni che Gartner ha rilasciato agli utenti Unix di Sun Microsystems, Ibm e Hewlett-Packard parlano per il 2012 di 16 miliardi di dollari.

In sintesi niente di cui preoccuparsi: nessuna crescita significativa ma neanche nessuna fine imminente. In dettaglio, le stime di Gartner per Windows parlano di 19,6 miliardi di dollari movimentati nel 2007, che nel 2012 toccheranno la quota di 22,2 miliardi mentre Linux passerà dagli attuali 8,6 al tetto dei 12,2 miliardi di dollari. Quello che è certo, è che gli utenti cercano di semplificare il più possibile i propri ambienti, cercando di ridurre i sistemi operativi, con un 80% del panel che sta andando verso questa direzione.

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