VIDEO: Symantec, la sicurezza parte dall’infrastruttura It

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Intervista video a Marco Riboli, Amministratore Delegato di Symantec Italia e Vice President Enterprise Iberia e Italia

Domande scritte… risposte in video.

  • Symantec negli ultimi anni è cresciuta molto grazie alle acquisizioni, a partire da quella di Veritas, da cui lei proviene, fino all’ultima di Altiris che risale all’aprile scorso. A che punto è oggi l’azienda? E come giudica queste acquisizioni a distanza di tempo?
  • La nuova Symantec non parla più di sicurezza, nell’accezione di sicurezza perimetrale, ma di sicurezza dei data center e dell’infrastruttura It. Insomma, Symantec vuole riposizionare l’immagine di se stessa. Quale riscontro sta dando il mercato su questo riposizionamento?
  • Uno dei grandi temi del momento riguarda la virtualizzazione dell’infrastruttura come soluzione per ridurre i costi di gestione dei data center che premono sui budget dei Ceo. Qual è la vostra posizione?
  • La gestione del rischio è alla base del processo di governance dell’It, ma governare in modo efficace implica dei processi complessi: le aziende italiane sono in grado di capirli o devono essere aiutate?
  • L’offerta consumer, per la quale Symantec è nota sul mercato, continuerà ad avere un peso rilevante? In che misura?
  • David Cole, Senior Director di Symantec, ha dichiarato, in occasione del lancio della collezione software di questa primavera, che il 45% degli attacchi di phishing oggi (gennaio 2008) è scritto direttamente in italiano. Siamo un Paese molto a rischio?
  • La strategia di realizzare un’unica piattaforma per gestire la sicurezza su più dispositivi – notebook, desktop, storage removibili – rimane il focus di Symantec o ci sarà qualche cambiamento nei prossimi mesi?
  • In conclusione, quali sono gli obiettivi di Symantec per il 2008?

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