Via libera all’Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia

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Il Parlamento ha approvato la direttiva che porterà alla creazione di una sorta di “Mit” del Vecchio Continente

Il Parlamento Europeo ha approvato la posizione comune espressa dal Consiglio per la creazione di un Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia (Ieit). Questo significa che l’ente potrà avviare il proprio lavoro già a partire dalla prossima estate. Spesso paragonato all’americano Mit (Massachusetts Institute of Technology), l’Ieit si pone l’obiettivo di migliorare la competitività dell’Europa, riducendo il fossato sull’innovazione che la separa dalle aree concorrenti.

L’Istituto sarà sottoposto a un comitato direttivo, che selezionerà i luoghi migliori per la formazione superiore, gli organismi di ricerca, le aziende e le altre parti che potranno essere coinvolte nelle cosiddette “comunità della conoscenza e dell’innovazione” (Cci). Diciotto mesi dopo l’avviamento dell’organismo, saranno selezionate due o tre comunità, che consentiranno all’Unione Europea di affrontare le sfide attuali e future, come la nuova generazione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Altre Cci saranno selezionate dopo l’adozione di un primo Programma strategico di innovazione, un documento di orientamento che riassume gli ambiti prioritari che l’Istituto dovrà individuare per le proprie iniziative future. L’Ieit dovrà elaborare un programma di innovazione strategica entro il 30 giugno 2011 e in seguito ogni sette anni. La Commissione Europea stima che l’Istituto avrà bisogno di un budget di 2,4 miliardi di euro per sei anni, con finanziamenti che saranno sia pubblici che privati.

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