Unioncamere, le piccole imprese e gli artigiani soffrono

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La crescita rallenta ma continua a essere trainata dall’industria manifatturiera. L’export in discesa rispetto ai trimestri precedenti

Per il totale delle imprese manifatturiere fino a 500 dipendenti, il dato medio nazionale della produzione nel terzo trimestre 2007 risulta ancora positivo rispetto allo stesso periodo dello scorso (+0,9%), ma in frenata rispetto ai due trimestri precedenti (+1,9% nel primo trimestre e +1,1% nel secondo). Ad affermalo è l’indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere che evidenzia però come i dati di luglio-settembre siano il risultato di andamenti differenziati per dimensione d’impresa: in crescita la produzione e il fatturato delle medio-grandi aziende (+3% per entrambi gli indicatori), in deciso rallentamento l’andamento delle piccole imprese (-0,9% la produzione e -1,1% il fatturato) e l’artigianato (-1,4% la produzione e -1,7% il fatturato). Le esportazioni segnano il passo (+2,6%, in calo rispetto ai trimestri precedenti), pur continuando a registrare dati positivi per tutte le dimensioni d’impresa.

Sicuramente non roseo si presenta il quadro per le piccole imprese dove fatturato e produzione sono in discesa e dove anche gli ordinativi vanno male. Fortunatamente, tiene l’export.
Il bilancio del terzo trimestre 2007 per le piccole imprese (fino a 49 dipendenti) dell’industria manifatturiera italiana ha segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, una contrazione della produzione pari a -0,9%, in netto rallentamento rispetto all’andamento tendenziale dei primi due trimestri dell’anno (+0,9% nel primo trimestre e +0,1% nel secondo trimestre).
Ancora più accentuata la flessione del fatturato che, rispetto allo stesso trimestre del 2006, segna una contrazione dell’1,1%. Si segnalerebbe così un’ulteriore riduzione dei margini delle piccole imprese, nel tentativo di mantenere quote di mercato e reggere alle spinte provenienti dalla concorrenza internazionale.

Dati poco incoraggianti arrivano anche dagli ordinativi, che registrano una flessione tendenziale dell’1,3%, mentre è ancora positivo il dato sulle esportazioni che evidenziano un incremento tendenziale dell’1,8%, anche se in evidente flessione rispetto alle performance dei primi due trimestri dell’anno (rispettivamente +2,2% e +3,7%).
A livello di singolo settore, si presenta negativa la dinamica per le piccole imprese del tessile, abbigliamento e calzature (-6,2% la produzione e -8,9% il fatturato) e dell’alimentare (rispettivamente -3,6% e -3%) e per quelle dell’aggregato “altre industrie” (che comprende, tra gli altri, i settori dell’arredamento, dell’oreficeria e degli altri beni personali e per la casa), per le quali hanno fatto registrare -4,1% per la produzione e -4,2% per il fatturato.
Incoraggiante, invece, il dato delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto, che evidenziano un incremento sia della produzione (+2,8%) sia del fatturato (+3,0%), seguite dalle industrie dei metalli (rispettivamente +1,9% e +2,4%).

Il consuntivo del periodo luglio-settembre 2007 delle imprese manifatturiere iscritte nell’Albo Artigiani si presenta abbastanza critico: la produzione registra, infatti, un calo dell’1,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e l’andamento del fatturato (-1,7%) accentua i motivi di preoccupazione.
Soltanto l’indicatore delle esportazioni si mantiene positivo, registrando un incremento dell’1,2% rispetto al terzo trimestre 2006. Anche le prospettive a breve non appaiono brillanti per gli artigiani manifatturieri, se si tiene conto che gli ordinativi nel trimestre considerato sono diminuiti del -1,5% rispetto all’anno precedente.

Le medio-grandi imprese (da 50 a 500 dipendenti) dell’industria manifatturiera italiana, invece, consolidano i risultati già conseguiti nei primi due trimestri dell’anno: sia la produzione sia il fatturato registrano una crescita tendenziale pari al 3%, trainati soprattutto dalle ottime performance sui mercati esteri (+3,3%). La dinamica per l’ultima parte dell’anno dovrebbe presentare, tuttavia, un certo rallentamento stando all’andamento degli ordinativi evidenziato nel terzo trimestre (+2,5%). A livello settoriale, particolarmente brillanti si presentano i risultati delle medio-grandi imprese operanti nei settori della meccanica e dei mezzi di trasporto (+5,9% la produzione e +5,7% il fatturato) oltre che in quelli della chimica e delle materie plastiche (+4 % per la produzione e +3,9 per il fatturato). Meno vivaci in questa fase risultano, viceversa, le medio-grandi imprese del tessile, abbigliamento e calzature (+0,1% il dato tendenziale della produzione e -0,4% quello del fatturato).

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