Un controllo costante per le merci pericolose

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In collaborazione con Cefriel, Lombardia Informatica ha sviluppato un sistema
per tenere sotto osservazione i camion, al fine di prevenire o rilevare
tempestivamente le situazioni di rischio


Temperatura, pressione del carico, condizione del traffico e pericolosità delle strade: il controllo costante di tutte queste informazioni durante il trasporto di merci etichettate come pericolose
(benzina, GPL, metano, ecc.) consentirà al nuovo sistema sviluppato da Lombardia Informatica di ridurre al minimo i rischi del trasporto stesso.

?Dal 2000 a oggi ? spiega Diego Vaccari, responsabile del progetto per Lombardia Informatica ? è stata introdotta dalla UE una grande quantità di normative in merito al trasporto delle merci pericolose. Questo sistema riuscirà non solo a monitorare costantemente la situazione di ogni singolo viaggio, ma anche a tenere in costante contatto i vari soggetti coinvolti nel trasporto?.

Realizzato con il supporto di Cefriel, centro di Ricerca, Innovazione e Formazione Ict, il nuovo sistema è in fase prototipale ed è attualmente testato nella sala operativa della Protezione Civile di Regione Lombardia.

A bordo dei camion sono montati una centralina elettronica e numerosi sensori per la rilevazione di tutti quei dati che potrebbero influire sulla sicurezza del trasporto: temperatura e pressione del carico, velocità del mezzo, inclinazione, accelerazione, ma anche condizioni ambientali e stradali. I sensori rilevano e trasmettono le informazioni alla centralina elettronica, connessa a un modulo Gps per calcolare la posizione del veicolo, e a un modulo Gprs per trasmettere dati a distanza (alla sala operativa della Protezione Civile, per esempio).

Una volta acquisiti i dati dal veicolo e le cosiddette schede missione (schede compilate dal gestore della flotta di trasporto per pianificare la missione: ad es. nome autista, destinazione, tempi, tipo di carico e così via), il sistema, è in grado di effettuare una serie di elaborazioni, come per esempio la rilevazione automatica di situazioni anomale o di emergenza. Queste potranno essere di vario tipo: alfanumerico (la situazione di allarmi viene determinata da 1 o più dati alfanumerici, come la temperatura), geografico o posizionale (per esempio la vicinanza di impianti chimici) o misto (come il superamento dei limiti di velocità, che dipende ovviamente dalla strada percorsa).

Tutti i dati raccolti, sia quelli del veicolo sia quelli delle merci, sono raccolti in un database e sono consultabili per scopi operativi immediati (gestione di un allarme) e per analisi a posteriori (allarmi negli ultimi mesi e loro tipologia).

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