Sempre meno le aziende che usano l’e-mail free

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Condotto da Bancomail su un campione di 408.137 imprese, il primo report sull’e-mail marketing B2B evidenzia che l’impiego di indirizzi “free” dal febbraio dello scorso anno è sceso dal 32% al 21%

Secondo quanto riportato nel primo report sull’e-mail marketing B2B condotto da Bancomail su un campione di 408.137 aziende, la percentuale di imprese con indirizzo “free” è ancora abbastanza rilevante (21%) ma in netta diminuzione rispetto a febbraio 2007 (32%).

Ancora molto diffusa l’anomalia (con un ritorno d’immagine piuttosto basso) di aziende con dominio proprietario (del tipo www.azienda.it), ma con indirizzo e-mail “free” (nomeazienda@libero.it), che si attesta al 9,8% del totale degli indirizzi free.

Particolare incidenza sui risultati di questa statistica è data dalla presenza dei “liberi professionisti” nel campione delle imprese esaminate. Le anagrafiche prese in esame sono state quelle di 45.240 liberi professionisti scelti tra commercialisti, architetti, avvocati, notai, geometri, medici, ingegneri, consulenti del lavoro e consulenti aziendali. La percentuale di e-mail “free” tra queste persone è molto alta (la maggiore in assoluto) e si attesta sul 51,3% del totale.

Da segnalare l’abitudine abbastanza diffusa di condividere un indirizzo e-mail (di norma “free”) tra due o più professionisti (8% del campione).

Questi ultimi dati sembrano evidenziare una certa resistenza da parte della categoria dei liberi professionisti a considerare la posta elettronica, e più in generale il Web, come un’opportunità di crescita e di miglioramento, vedendola ancora come un’ineluttabile necessità.

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