Rincara la bolletta elettrica delle Pmi

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Secondo le stime di Confartigianto gli aumenti costeranno alle piccole imprese 340 milioni di euro in più all’anno

I recenti aumenti delle tariffe dell‘energia elettrica che sono stati resi noti dall’Autorità per l’Energia costeranno alle piccole imprese 340 milioni di euro in più su base annua.

Questo sarà l’effetto del rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato e la cui bolletta elettrica ammonta complessivamente a 9 miliardi di euro l’anno, secondo le prime valutazioni effettuate dall‘Ufficio Studi di Confartigianato,

“Si tratta – sottolineato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – dell’ennesimo rincaro che rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più. Inoltre i piccoli imprenditori sono penalizzati dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt e che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno”.

Il Presidente Guerrini ha rilevato inoltre che “per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.

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